Il ponte della discordia. Consiglio caldo, comunicati infuocati

Dopo che Attilio Galmozzi ha ricordato Mario Bettini (“una delle figure più limpide e autentiche anche della politica cittadina; a lungo nella Dc ebbe modo di distinguersi anche nell’impegno per il mondo artigiano a livello nazionale”) e Aldo Bettinelli (consigliere regionale della Lega), il Consiglio comunale di lunedì è entrato nel vivo. Non prima del minuto di silenzio anche per il presidente emerito Giorgio Napolitano, su suggerimento di Simone Beretta.

Bergamaschini: “Viabilità disastrosa”

Ha tenuto banco, esaurita l’ora delle interrogazioni (la più importante sul bike sharing), è stato il ponte di via Cadorna. A surriscaldare l’atmosfera ci aveva pensato il leghista Andrea Bergamaschini con una comunicazione “bomba” sulla viabilità cittadina: “In questo mese di settembre la situazione viabilistica è stata disastrosa. Crema sta diventando una città invivibile. Mi rivolgo al sindaco che per dieci anni è stato assessore. Settembre vede l’inizio di scuole e attività dei bambini: ci sono stati grandi disagi, che desidero portare anche in quest’aula. Code entrando a Crema da tutte le parti; altro che città attrattiva, i turisti la evitano per il traffico”. Da parte sua Giovanni De Grazia (FdI) ha chiesto lumi sulla mozione per l’istituzione del Giorno della libertà, “votata all’unanimità, a tutt’oggi non se ne sa nulla”.

Scacco matto non riuscito

Al punto tre la mozione “Il ponte di via Cadorna non può attendere oltre”, presentata 180 giorni fa da Beretta (Italia Viva) e dal civico Maurizio Borghetti. La maggioranza durante la discussione per voce di Teresa Caso ha provato lo scacco matto presentando una mozione incidentale a quella dell’ex forzista, ma quest’ultimo ha ribaltato la scacchiera, ritirando anche la propria dopo un lungo e articolato dibattito. Vanificando così la mossa della maggioranza. Lo scontro non si è esaurito in Sala degli Ostaggi e ha occupato l’intera settimana. Ampi servizi sul giornale in edicola da ieri.