Offanengo. Il Museo “Maria Verga Bandirali”

Immaginare un museo di comunità, è sempre stata l’aspirazione di Maria Verga Bandirali che, diversi decenni or sono, con l’aiuto di alcuni colleghi della Scuola Media di Offanengo e di alcuni volontari, volle dar vita al locale “Museo della civiltà contadina”, con lo scopo di raccogliere e salvare dall’oblio, dalla dispersione e dal naturale deperimento, gli attrezzi di lavoro, gli oggetti delle quotidiane attività e la documentazione inerenti alla cultura e alla società contadina che ha improntato per secoli il territorio cremasco, con i suoi forti caratteri e con le sue specificità.

Intitolazione

Per tale meritoria e risoluta iniziativa, molto amata da Maria Verga Bandirali e non secondaria ai suoi innumerevoli altri interessi di studiosa di storia dell’arte, di archeologia, di storia medievale e moderna, di folklore e cultura locale, nonché al suo pluridecennale impegno di insegnante, la Commissione Museo di Offanengo e l’amministrazione comunale hanno deciso di intitolare l’ormai consolidata istituzione proprio al nome della sua fondatrice, con una pubblica cerimonia che avrà luogo oggi, sabato 23 settembre, alle ore 16 presso la sede del Museo, in via della Rocca 1, a Offanengo, con la presenza del sindaco Gianni Rossoni e con gli interventi di alcuni ex colleghi, amici e collaboratori ­‒ Vincenzo Cappelli, Edoardo Edallo, Paola Venturelli, Antonio Pandini ‒ per un personale ricordo della poliedrica figura di Maria Verga Bandirali.