Fondazione Its: percorsi professionalizzanti

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Il neo presidente della Fondazione Its Nuove Tecnologie per il Made in Italy del territorio, senatore Renato Ancorotti, ha incontrato l’altro ieri, presso la sede di Consorzio.it, i sindaci dell’Area Omogenea cremasca. Obiettivo: illustrare, insieme alla direttrice dottoressa Valentina Nucera e al coordinatore didattico Ermes Tassi, le opportunità che questi percorsi biennali post-diploma possono offrire a giovani – ma anche adulti rimasti senza lavoro – di acquisire competenze per un’occupazione, o reinserimento lavorativo, qualificati.

I numeri e le opportunità

“Questi percorsi – ha sottolineato, introducendo l’incontro, il presidente dell’Area Omogenea Gianni Rossoni – possono dare a giovani che, conseguito il diploma superiore non intendono proseguire gli studi, la possibilità di acquisire conoscenze specifiche adeguate alle richiese delle aziende che nel territorio ben un 40% segnala di non trovare manodopera qualificata. Oltre a dare crediti formativi spendibili in un’eventuale successiva iscrizione a corsi universitari.” “In Italia gli Its sono un centinaio, a fronte di 800 in Germania”, ha fatto osservare con rammarico Ancorotti, che come noto ha per altro un’assoluta esperienza imprenditoriale nel settore della cosmesi ed è stato tra i fondatori del primo nel nostro territorio.

Biennio professionalizzante

“I corsi – ha tenuto a evidenziare – sono fatti da personale delle aziende che trasmettono know how. E assicurano un impiego qualificato intorno al 100%. Azzerando il gap che anche molti laureati hanno quando entrano in azienda e sono spaesati.” Da parte sua la direttrice Nucera ha tenuto a puntualizzare che “gli ITS Academy non sono un prolungamento del sesto-settimo anno della scuola superiore, bensì un biennio professionalizzante di alta specializzazione tecnica riconosciuti a livello europeo che mirano ad attribuire le competenze richieste dalle imprese e dal mondo del lavoro sia pubblico che privato, acquisendo, una specifica identità culturale e formativa”. Ampio servizio sul giornale di domani in edicola.