Vailate/Caravaggio. Calcio è… amicizia e solidarietà

caravaggio vailate
I venti ragazzi ucraini con il sindaco Claudio Bolandrini

Presso alcune famiglie dei paesi della Bassa Bergamasca (Arzago, Brignano e relativo santuario, Caravaggio) ci sono degli ospiti molto speciali: una ventina di ragazzi ucraini, di età compresa tra i 10 e i 12 anni.
“Sono originari di Novyi Rozdil, città dell’Ucraina occidentale, e rimarranno tra noi fino a lunedì 11 settembre per disputare delle amichevoli con i coetanei della Casiratese Calcio e della Trevigliese” spiega Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio, che li ha accolti martedì mattina nella sala consiliare del municipio.

Il calcio diventa strumento per aiutare i piccoli ucraini

I giovani hanno spiegato al primo cittadino che il calcio è la loro passione, tanto da non aver interrotto gli allenamenti nemmeno quando la città è stata bombardata dagli invasori russi ed è rimasta senza luce e acqua corrente. Anzi, due amici hanno deciso di fondare una squadra per aiutare i bimbi di Novyi Rozdil a superare le difficoltà generate del conflitto.
“Grazie alla cooperazione internazionale coordinata dal professor Marco Tibaldini e alla collaborazione delle famiglie ospitanti il calcio non è più solo un gioco, ma diventa scuola di amicizia e solidarietà” prosegue Bolandrini.

Dal 31 agosto in terra bergamasca

Per i baby calciatori ucraini il viaggio in Italia è iniziato giovedì 31 agosto e durante la loro permanenza nella terra bergamasca non solo si dedicheranno al calcio, ma svolgeranno anche gite e incontri.
Com’è successo lo scorso weekend, quando hanno preso parte alla festa dell’oratorio di Vailate. Questa parrocchia, e non solo, nei mesi scorsi ha donato proprio alla città di Novyi Rozdil un generatore di corrente per aiutare la popolazione rimasta priva di elettricità in seguito ai bombardamenti. I calciatori ucraini hanno preso parte alla serata vailatese sabato 2 settembre, che ha visto il ricavato delle iniziative essere devoluto all’associazione Credo, fondata anni fa dal parroco don Natalino Tibaldini, per sostenere l’operato degli asili in Ucraina. Così è successo anche domenica. Infatti, il ricavato dell’aperitivo solidale, svolto sul piazzale dell’oratorio, è impiegato sempre per sostenere la popolazione ucraina, in particolare per l’acquisto di biancheria per gli ospedali militari.

Grazie agli amici italiani

“Siamo riusciti a visitare antiche chiese, castelli, incontrando sindaci di diverse città – scrivono i ragazzi ucraini –. Un sacco di gente si è impegnata per offrire a noi alcuni giorni di vacanza. Quindi siamo stati invitati a cena dal proprietario del McDonald’s locale. Inoltre, abbiamo avuto modo di visitare il centro di formazione Atalanta, dove abbiamo preso un mare di ispirazione. Grazie ai nostri amici italiani per queste opportunità”.