Pandino. Ricercato da due anni arrestato dai Cc

I Carabinieri di Pandino

Era ricercato dall’ottobre 2021. I Carabinieri di Pandino lo hanno individuato e arrestato. La latitanza di un 53enne pregiudicato di nazionalità italiana è così terminata ieri. Per il reato di truffa è finito in carcere a Lodi dove dovrà scontare una pena pari a 10 mesi di reclusione relativa alla condanna intervenuta presso il Tribunale di Bergamo nel gennaio del 2013 e divenuta definitiva alla fine del 2016 ed esecutiva nel 2021.

La truffa

Il reato era stato commesso in provincia di Bergamo nel 2007 quando un uomo della provincia di Viterbo aveva denunciato ai Carabinieri del posto di avere visto dei prodotti di interesse sulle pagine di un sito di vendite online. “Nel particolare – spiegano dal Comando Provinciale dell’Arma – aveva visto una consolle per videogiochi in vendita al prezzo di 200 euro e aveva deciso di acquistarla. Contattato il venditore, ha definito modalità di pagamento e di consegna dell’oggetto. La vittima aveva pagato la somma pattuita tramite carta postepay. Ma dopo avere ricevuto il denaro, il venditore non aveva spedito il prodotto, si è reso irrintracciabile e aveva disabilitato i numeri di telefono a lui in uso. Capito di avere subito una truffa, la parte lesa aveva presentato la denuncia ai Carabinieri della provincia di Viterbo, atto che ha consentito di individuare e denunciare per truffa proprio il 53enne, ai tempi residente in provincia di Bergamo”.

La denuncia e la condanna

A seguito della denuncia, nel 2013 era intervenuta la condanna a dieci mesi di reclusione da parte del giudice del Tribunale di Bergamo e nel 2016 era divenuta irrevocabile. Nel 2021 a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo aveva emesso l’ordine di carcerazione per la pena da scontare, ma l’uomo era irreperibile. “Infatti, era stato inutilmente cercato in più Comuni delle province di Bergamo e Lodi, dove nel frattempo aveva portato la sua residenza, ma di fatto era irrintracciabile. Quindi era ricercato da circa due anni, periodo durante il quale non era mai stato fermato e controllato”.

Identificazione e arresto

Questo fino al 28 agosto, quando è stato individuato e arrestato dai Carabinieri di Pandino a seguito di specifici controlli che vengono eseguiti sul territorio e presso gli uffici pubblici. I militari, infatti, “hanno eseguito degli accertamenti presso l’ufficio demografico e anagrafe del comune di Pandino e hanno acquisito gli elenchi di chi aveva ottenuto la residenza per effettuare le opportune verifiche e capire chi fosse giunto a vivere nel borgo. I militari hanno così scoperto che nell’elenco era presente anche il 53enne che aveva portato la sua residenza a Pandino a inizio agosto”. Da un rapido controllo tramite le banche dati in uso è emerso il provvedimento di carcerazione che il 53enne aveva a carico per la condanna per truffa. A quel punto i Cc si sono presentati a casa sua e lo hanno identificato, verificando che era proprio il ricercato. Di conseguenza, lo hanno arrestato e accompagnato al carcere di Lodi.