Luciano Noce, il ricordo dei socialisti del territorio. Domani i funerali

È in programma per martedì 29 agosto alle 11, presso la chiesa di San Benedetto, il funerale di Luciano Noce. Il sindacalista cremasco, per tanti anni segretario generale della Camera del lavoro, è scomparso all’età di 84 anni. La camera ardente si trova presso la sala del commiato Gatti di via Libero comune.

Grande impegno nel sindacato

Ecco il ricordo di Noce dei socialisti cremaschi e cremonesi. “Parallelamente alla crescita della rappresentanza socialista nei Comuni, agli inizi degli Anni ’60 il peso dei socialisti si incrementa anche nelle organizzazioni sindacali. Alla maggioritaria componente comunista della Cgil, si affianca sempre più solidamente anche quella socialista, presente diffusamente nelle fabbriche, ma poco organizzata e coordinata. Luciano Noce gradualmente ne diventa il massimo esponente, supportato dai socialisti in tutti i luoghi di lavoro. È stato iscritto al PSI dal 1968, fino al dissolvimento dello storico partito.
Giovane lavoratore presso la ex Bonaldi, è entrato presto nella Commissione Interna e dal 1964 al 1969, componente del Direttivo Fiom provinciale. Nel 1969, entra nella Cgil su pressante invito dei compagni di lavoro e come primo impegno sindacale si occupa per qualche tempo della Edil Legno, per passare successivamente alla categoria dei metalmeccanici aderenti al Fiom. Negli Anni ’70 è stato promotore della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM) unitaria Cgil, Cisl e Uil, nonché dal 1981 al 1987 segretario generale del Comprensorio Crema-Lodi.
Da febbraio 1975 al maggio del ’77 è stato segretario generale aggiunto della Camera Generale di Cremona.

La ricerca del giusto

Tante sono state le vertenze, le contrattazioni, le crisi industriali che ha seguito con amplissimo apprezzamento. Ai più sono certamente note quelle legate alle aziende Ferriera, Lancini, Olivetti, Canavese, Bonaldi, Pan Electric. Da ricordare infine, anche l’impegno che ha profuso a favore del nostro territorio durante il mandato amministrativo 1990-1995, in veste di consigliere provinciale. Lo ricordiamo come un socialista, un sindacalista e un politico, che ha sempre espresso liberamente il proprio pensiero, a volte nettamente in opposizione alle maggioranze contingenti. In ogni ruolo ha anteposto la ricerca del giusto e del possibile rispetto alle spinte demagogiche, con passione e sobrietà nelle parole”.