Comuni e spese sociali: Anci risponde al sindaco cremasco Figoni

famiglia

Alla fine del mese di giugno il vicesindaco torlinese Giuseppe Figoni aveva scritto ad Anci chiedendo per i Comuni la possibilità di utilizzare i fondi del Pnrr per finanziare le spese sociali e le spese energetiche, temi che stanno mettendo a dura prova i Bilanci degli Enti Locali. Da Roma in questi giorni è arrivata la risposta, a firma di Massimo Allulli, ricercatore di Anci che si occupa delle autonomie locali.
“Il tema che pone nella comunicazione è di grande importanza ed è al centro dell’attenzione di Anci e del presidente Decaro, il cui impegno nel rafforzamento dei Bilanci comunali è costante. Da ultimo nel corso dell’evento ‘Missione Italia’ che ogni anno Anci organizza per fare il punto sul Pnrr, il presidente nella sua relazione ha sottolineato i rischi derivanti da nuovi eventuali vincoli di Bilancio che ‘avrebbero come prima vittima la capacità di investimento faticosamente riconquistata – quella che abbiamo salutato poco fa come una ottima notizia per l’Italia – e come secondo risultato l’erosione degli stessi servizi che diciamo di voler potenziare: i servizi sociali, gli asili nido, le scuole’”.

“Porremo ogni attenzione”

Sulle questioni poste da Figoni, Allulli garantisce che sarà cura di Anci “porre ogni attenzione nei prossimi passaggi decisionali, in particolare per quanto concerne la formulazione della prossima legge di Bilancio”. Per quanto concerne il Pnrr, l’impegno dell’associazione nazionale dei Comuni è stato finalizzato a perseguire una allocazione delle risorse nei settori di maggiore rilevanza per i Comuni. “La prevalenza nel Piano dei finanziamenti in opere deriva dal regolamento europeo del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, nel quale si esclude la possibilità di utilizzo del fondo per spese correnti, se non in casi eccezionali. Tra le risorse destinate ai Comuni segnalo tuttavia la presenza degli investimenti destinati all’inclusione sociale. In particolare, gli investimenti 1.1, 1.2 e 1.3 della componente M5C2 rappresentano con 1,45 miliardi di euro un importante supporto per i Comuni nell’erogazione di servizi per l’inclusione sociale”, precisa il ricercatore Anci.

Problematica significativa

Soddisfatto Figoni, che così commenta: “Ho espresso all’Anci una problematica significativa per i Comuni, anche del nostro territorio. Auspico che chi di dovere possa tener conto di queste esigenze che sempre di più mettono a rischio il normale funzionamento della macchina comunale”.