Spino d’Adda. Alla tenuta confiscata appuntamento con la Pastasciutta Antifascista

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Il 25 luglio, la Tenuta di Spino d’Adda, un bene confiscato alla criminalità organizzata, diventa teatro di un importante evento storico: in linea con le numerose attività sociali e culturali che vi si svolgono, ospiterà l’iconica Pastasciutta Antifascista.
Apertura cucina dalle 19.30.

Dal 1943 una tradizione

La Pastasciutta Antifascista è una tradizione nata il 25 luglio del 1943, giorno della destituzione e dell’arresto di Mussolini.
In quel giorno, nonostante sapessero che la guerra era ancora lontana dall’essere finita, i Fratelli Cervi festeggiarono a Campegine, servendo chili di pasta alla comunità. Anche un giovane in divisa fascista fu invitato da Aldo Cervi a unirsi alla celebrazione. I sette fratelli Cervi furono successivamente catturati, torturati e giustiziati il 28 dicembre 1943, ma la loro memoria vive in queste celebrazioni che ancora oggi si svolgono in tutto il Paese.

La tenuta, un bene restituito alla comunità

La Tenuta di Spino d’Adda fu sequestrata nel 2011 a causa di condanne per evasione fiscale dei proprietari e definitivamente confiscata nel 2013. Dal dicembre 2022 è gestita dal Comune di Spino d’Adda, che l’ha assegnata alla Camera del Lavoro Territoriale di Cremona e Sindacato dei pensionati della CGIL (SPI-Cgil) di Cremona, in collaborazione con l’Associazione di solidarietà familiare “Una Casa anche per te Onlus”, COOP Lombardia, ARCI e ANPI.
La tenuta, oggi, è un faro di solidarietà e legalità, un bene restituito alla comunità, in piena aderenza ai valori Costituzionali. Le attività sociali che vi si svolgono – dall’accoglienza ai campi estivi – sono la manifestazione tangibile di valori come l’antifascismo e la legalità, che rappresentano la via verso un futuro di giustizia sociale.
Il 25 luglio, a Spino d’Adda, avrà quindi luogo un evento che unisce cibo, storia e solidarietà e che mantiene viva la memoria di coloro che hanno lottato per la libertà.