Crema. Via Cadorna, slitta la chiusura del ponte

ponte via Cadorna

I  lavori al ponte di via Cadorna, per risolvere i problemi riscontrati e non rischiare cedimenti anche solo parziali, slittano. La notizia era nell’aria e ha trovato una conferma, che attende la ratifica della Giunta, dall’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Giossi: “Un mese fa abbiamo ricevuto la notizia dell’intervento che la Provincia ha avviato in questi giorni lungo la tangenziale di Crema. Questo ha sparigliato le carte e ci siamo messi al lavoro per capire se vi fosse la possibilità di riprogrammare l’opera che avrebbe dovuto interessare il manufatto che porta in centro città a partire dal prossimo autunno. Fortunatamente il monitoraggio ci ha dato riscontri positivi concedendoci tempo. Dopo un doveroso passaggio in Giunta e con le minoranze, saremo in grado di offrire maggiori conferme”.

Riscontri positivi dal monitoraggio

La scorsa settimana il manufatto è rimasto chiuso per una mezza giornata abbondante. “Nulla di più di una semplice taratura degli strumenti di monitoraggio – continua Giossi –. Verifica costante che da diverso tempo riguarda l’intero arco delle 24 ore. Dopo aver letto i dati sui rilievi puntuali che la strumentazione fornisce, posso dire di sentirmi tranquillo. Negli ultimi due anni nulla è cambiato, ovvero non vi è stato un peggioramento dello stato di salute del ponte. Questo è stato il dato di partenza per ipotizzare scenari diversi da quelli di un intervento sul manufatto a partire dalla fine di questa estate”.

Sembra di capire, quindi, dalle parole dell’assessore, che la situazione del manufatto, se si rispettano le indicazioni date a suo tempo dagli ingegneri, non preoccupi sul breve periodo. “Questo è quel che mi sento di dire e non voglio spingermi oltre prima di una passaggio in Giunta e con le minoranze. Certo è che i dati offerti dai monitoriaggi ci mostrano una situazione stabile e stazionaria. Non vuol dire che i problemi non vi siano o che non servano interventi, ma che possiamo gestire lo stato delle cose e, alla luce dei dati, al momento ipotizzare la ricalendarizzazione. Certo è che, se i rilievi quotidiani dovessero dirci qualche cosa di diverso da qui alle prossime settimane, riprenderemo la questione in mano e valuteremo soluzioni utili a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

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