Piscina comunale: mille giorni senza ascensore per disabili. Auguri!

Per “dovere di cronaca” – come scrive – un cittadino ha avanzato l’ennesima segnalazione riguardante una problematica al centro natatorio cittadino “Nino Bellini”.
“Con il 29 maggio si è arrivati a 1.000 giorni di fuori servizio dell’ascensore della nostra piscina comunale (1-9-2020/29-5-2023), quello che in origine collegava gli spogliatoi dei disabili con il piano vasca A, la sola vasca in cui è consentito il nuoto libero. Pertanto, il sottoscritto, che deambula solo con le stampelle, ha un solo modo per poter nuotare nella nostra piscina coperta, salire e poi scendere i 14 gradini che separano i due piani”.
Così il nostro lettore che ha informato direttamente anche il sindaco Fabio Bergamaschi. “Dal 30 maggio si ricomincia da uno. Ma 1.000 era proprio da festeggiare”.

Responsabilità di gestore e Comune

Ringraziamo chi ci ha scritto per la segnalazione e con lui auspichiamo un pronto intervento. Ma non abbiamo grande fiducia; speriamo di essere smentiti. Se è vero che la piscina è gestita da una società privata è altrettanto vero che spetta al Comune la verifica del rispetto della convenzione e degli standard di utilizzo. Nel caso specifico, poi, c’è l’aggravante della “non tutela” di un cittadino fragile.
Anche la consigliera comunale Laura Zanibelli (FI) la scorsa settimana sulle nostre colonne segnalava diversi “problemi alla piscina. Ad esempio, il bagno per i disabili ancora inagibile nonostante numerose segnalazioni in Consiglio comunale e da parte dei privati!”. Qualcosa si deve pur fare!