Cremasco. Furto e spaccio, due arresti

Il carcere di Cremona

Furto e spaccio. Questi i reati di cui si sono macchiati un 70enne italiano e un 29enne straniero, entrambi pregiudicati. I due sono stati arrestati dai Carabinieri che nei giorni scorsi hanno sottoposto il primo ai domiciliari e il secondo alla pena detentiva, come disposto dai Tribunali di competenza.

Crema

A Crema, nel pomeriggio di lunedì, è finito agli arresti presso il proprio domicilio il 70enne per una condanna per furto ad un anno divenuta esecutiva. I fatti risalgono al luglio2015 quando una donna di Crema aveva denunciato il furto di un anello prezioso donatole dalla madre. “La vittima – spiegano dal Comando Provinciale dell’Arma – aveva riferito che in casa sua avevano avuto accesso due persone, una donna come badante del padre e un operaio per effettuare lavoro urgenti. I sospetti si erano subito concentrati sull’uomo che era stato rintracciato e aveva ammesso il furto, mentre l’anello, molto costoso, era stato ritrovato presso un compro oro di Crema ed era stato accertato che proprio lui lo aveva consegnato al negozio lo stesso giorno del furto. L’operaio era stato quindi denunciato per furto, mentre l’oggetto prezioso era stato restituito alla proprietaria”.

Nel 2021 è intervenuta la condanna presso il Tribunale di Cremona, divenuta definitiva nel 2022. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona ha ora emesso l’ordine di carcerazione per la relativa pena da scontare, disponendo la detenzione presso l’abitazione di residenza.

Vailate

Il giorno successivo, 16 maggio, sono stati invece i Carabinieri di Vailate a tradurre dai domiciliari al carcere il 29enne straniero. Dovrà scontare dietro le sbarre il residuo di pena pari a 4 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. “La condanna – spiegano i Carabinieri – è conseguenza di un arresto in flagranza avvenuto nell’ottobre  del 2021. Il giovane, condannato, aveva ottenuto gli arresti domiciliari in provincia di Bergamo e, infine, a Vailate. L’arresto in flagranza era avvenuto in un comune dell’hinterland milanese quando lui e un altro uomo erano stati bloccati e trovati in possesso di 5 chili di cocaina, 6 chili di hashish e molto denaro contante. Nel 2022 é intervenuta la condanna presso il Tribunale di Monza e nello stesso anno è divenuta definitiva. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza ha ora emesso l’ordine di carcerazione e il 29enne è stato accompagnato al carcere di Cà del Ferro.