Parco del Serio: riconoscimenti a due Guardie Ecologiche Volontarie

Alcuni membri delle Gev (foto di repertorio)

Archiviato il 2022, per il servizio vigilanza ecologica del Parco Regionale del Serio coordinato da Rosangela Frigè, il 2023 segnerà un’importante novità grazie al supporto delle 22 nuove Guardie Ecologiche Volontarie, che in questi giorni stanno ricevendo l’apposito decreto e che hanno scelto di operare all’interno del Parco.
Le nuove GEV andranno ad aggiungersi alle 26 in servizio lo scorso anno, oltre alle 7 onorarie che, sempre nel 2022, hanno assicurato complessivamente attività per oltre 2.600 ore.

Il lavoro con le scuole

Un impegno quello delle GEV, disciplinato dalla Legge Regionale n. 9 del 2005, che ha visto i volontari protagonisti nelle attività contemplate dalla normativa: vigilanza, educazione ambientale, partecipazione a manifestazioni ed eventi organizzati dall’Ente Parco, presenza e monitoraggio su tutto il territorio. Degno di menzione il tema delleducazione ambientale, con numerosi interventi nelle scuole del territorio di competenza: l’impegno maggiore è stato rivolto alle Primarie e Medie di primo grado, con interventi che hanno previsto una parte teorica in classe, con l’analisi di reperti, foto, video e contestuale discussione sulle tematiche ambientali e uscite nel territorio del Parco.

Presenza preziosa

Per augurare a tutti un buon lavoro, nelle scorse settimane il presidente del Parco del Serio, Basilio Monaci ha voluto incontrare le GEV e consegnare un riconoscimento per il lavoro, la presenza costante e la disponibilità assicurata lo scorso anno, in particolare alle GEV, Isaia Conti, da oltre 30 anni collaboratore del Parco e impegnato nelle attività di educazione ambientale e a Giancarlo Limenta, lGEV che ha fatto più ore di servizio nel 2022.
“Il mio ringraziamento va a loro in particolare, ma a tutte le GEV che hanno offerto il loro tempo per noi, per il Parco e per l’ambiente, con l’augurio che queste persone possano continuare a dare una mano – ha commentato il presidente – perché c’è bisogno della loro preziosa presenza, non solo per i percorsi di educazione ambientale e di vigilanza, ma anche per evitare vandalismi e danneggiamenti”.