Secondaria “C. Abbado”. Le classi terze hanno incontrato Bottoli e Pinzi per un’esperienza formativa toccante

Giorno della Memoria
Durante il momento introduttivo all'incontro

Martedì 17 gennaio, ormai in prossimità della Giornata della Memoria, 115 alunni delle classi terze della secondaria di primo grado “C. Abbado” di Ombriano (Istituto Comprensivo Crema 2) si sono riuniti nel salone dell’oratorio per partecipare a un incontro con Ilde Bottoli, guida da quasi trent’anni dei Viaggi della memoria per studenti, e con Francesco Pinzi.
Sono anche gli autori del volume Lager Europa 1933-1945 Viaggio nel sistema concentrazionario nazifascista con l’introduzione del celebre storico, già professore dell’Università di Trento, Gustavo Corni.

Memoria: elemento attivo e vitale di una tensione propositiva verso il futuro

Dopo l’avvio iniziale della prof.ssa Isabella Maffioli è stata la volta dei saluti istituzionali del dirigente scolastico Pietro Bacecchi, il quale ha specificato che la memoria non può e non deve essere sterile e inerte accomodamento sul passato, ma elemento attivo e vitale di tensione propositiva verso il futuro, “un sentimento civile, energico e impegnativo”, per utilizzare la parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella.
Alcuni ragazzi hanno poi letto alcuni brani contro la guerra, prendendo spunto da un testo di Dacia Maraini.

Il dovere morale di far conoscere il sistema concentrazionario nazifascista

Bottoli ha spiegato che il suo libro nasce da molti anni anni di viaggi in Europa, dai Pirenei fino alle Repubbliche baltiche: “Il sistema concentrazionario era vasto e disseminato in tutta l’Europa. 40.000 località europee sono legate ai campi. Noi abbiamo visitato 131 luoghi dell’Olocausto e di questo abbiamo lasciato documentazione, anche fotografica”. 
Pinzi ha di seguito esplicitato le motivazioni alla base del libro: il fatto che il padre di Bottoli è stato internato in un campo di lavoro e a suo tempo le ha raccontato le proprie tragiche vicende; i viaggi della memoria, realizzati ormai da anni con le classi delle secondarie di secondo grado e il dovere morale profondamente avvertito di far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il sistema concentrazionario nazifascista perchè sia impossibile dimenticare.

Esperienza formativa toccante

Poi un momento musicale, eseguito dai ragazzi sotto la direzione della prof.ssa Ombretta Milini,  terminato con il video “1945, sempre la memoria” realizzato dagli alunni della terza D con il prof. Diego Magni, accompagnato dal saluto finale della prof.ssa Barbara Ghisletti.
“È stata una esperienza toccante, oltre che storicamente formativa – affermano i docenti presenti all’incontro –. I ragazzi sono usciti dalla sala profondamente colpiti, portando dentro di sé tante immagini di morte, ma anche il monito di Liliana Segre citato dal Dirigente scolastico in avvio, a ‘non perdere neanche un minuto di questa straordinaria emozione che è la vita’. Anche dalle tragedie può nascere la speranza”.