Pieranica: il Vescovo tra i fedeli per testimoniare l’amore di Gesù

Il Vescovo stamattina a Pieranica

La Visita Pastorale del vescovo Daniele all’Unità Pastorale “Carlo Acutis”, che raggruppa le parrocchie di Azzano, Capralba, Farinate, Pieranica, Quintano e Torlino Vimercati, è proseguita stamattina. Alle 9 con la Messa ad Azzano, alle 11 con la funzione nella chiesa di Pieranica dopo aver incontrato nel salone i ragazzi e i bambini del catechismo.
Il Vescovo, infatti, desidera incontrare le diverse comunità anche raccolte in preghiera davanti al Signore. Durante la celebrazione s’è pregato perché lo Spirito Santo discenda sulla Visita Pastorale, spalancando il cuore di tutti.

Ragazzi protagonisti

Concelebrata dal parroco don Piero Lunghi, la Messa ha visto come protagonisti gli stessi ragazzi, giunti in gran numero a salutare il Vescovo. Gioiosi i gesti e i canti accompagnati dalla chitarra. “Vi saluto di nuovo dopo avervi conosciuto poco fa – ha detto monsignor Gianotti ai bambini –. La Messa è un momento fondamentale nella vita di un cristiano, dove si incontra Gesù che ci illumina e ci guida attraverso il sacramento dell’Eucarestia”. Un momento, ha spiegato sua eccellenza, per rinnovare l’amicizia con Lui “che ci sostiene nel cammino della vita”.

“A Lui dobbiamo guardare”

Nell’omelia il vescovo Daniele ha evidenziato la parola “ecco” ascoltata due volte nelle letture. “Due facce della stessa medaglia”, ha commentato. La prima volta nel Vangelo di Giovanni: Giovanni Battista vedendo Gesù afferma “ecco l’agnello di Dio, colui che toglie i peccati del mondo”. “In tal caso ‘ecco’ significa ‘fissa il tuo sguardo su Gesù perché è una presenza importantissima, occhio a quest’uomo’: Giovan Battista è uno dei primi che si accorge di ciò”. 
L’espressione sottolinea che Gesù è colui che porta il perdono, che ha ricevuto lo spirito di Dio per sempre. “Colui che è in grado di guidarci e sostenerci”. E allora il senso della Visita pastorale è proprio questo: “Alle comunità chiedo il coraggio di accoglierLo e tenerLo presente nella nostra vita”. Gesù ci guida a una vita buona, la sua vicinanza ci può sostenere sempre. “È l’Agnello di Dio che ci è stato donato e Lui dobbiamo guardare per vivere una vita buona e piena”.

“Ecco, anch’io sono a disposizione”

Il secondo “ecco” nel ritornello del Salmo: “ecco Signore io vengo per fare la tua volontà”. “Qui ecco vuol dire ‘mi metto a disposizione, ci sto, mi metto in gioco e non mi tiro indietro’. Gesù ci ha detto che Lui viene a testimoniare la vita buona che Dio ci vuole donare. Questo secondo ‘ecco’ è chiesto anche a ciascuno di noi: essere cristiani è mettersi a disposizione come ha fatto Gesù”. Quindi fare la sua volontà significa fare una cosa sola: “Fidarsi di Lui e del suo amore. Dio ha dimostrato agli uomini il proprio amore attraverso Gesù e in tanti altri modi”.

Testimoniare l’amore di Gesù

Ai bambini e agli adulti presenti, monsignor Gianotti ha chiesto di fidarsi dell’amore di Gesù e di testimoniarlo, dicendo che Gesù è la cosa più importante al mondo, di crescere nell’amicizia di Cristo, preparandosi bene ai sacramenti. “Gesù ci aiuta a superare contrasti e difficoltà, ci fa sperare nella pace e in un mondo più buono e più vero”. Al Signore Vescovo e fedeli si sono affidati “per aiutarci a dire ‘ecco, anch’io sono a disposizione’. Che l’amore di Dio diventi il cuore della vita del mondo e di tutti”.
Durante l’offertorio è stata portata all’altare una riproduzione del quadro della Visitazione scelto da sua eccellenza come immagine della Visita Pastorale. Esperienza che in questa zona proseguirà ancora per diversi giorni.