Palazzo Zurla De Poli. Uno scrittore che comincia con B, venerdì 9, per ricordare Buzzati

È stato presentato martedì pomeriggio nel salone d’onore di Palazzo Zurla De Poli dalla padrona di casa Matile de Poli, dall’assessore alla Cultura Giorgio Cardile, dal  Professore Associato di Letteratura Contemporanea allo IULM Silvia Zangrandi e dal M° Marco Marasco l’evento di venerdì prossimo 9 settembre quando, alle ore 21, presso il Palazzo di via Tadini, 2 a Crema verrà proposto Uno scrittore che comincia con B, spettacolo ideato per ricordare Dino Buzzati, scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, poeta e critico musicale che moriva Il 28 gennaio 1972.

“Questa serata nasce con l’intento di onorare Dino Buzzati, una delle personalità più eclettiche e interessanti del Novecento italiano. L’opera di Buzzati è in grado di parlare a tutti, dai bambini, si pensi a La famosa invasione degli orsi in Sicilia, recentemente trasposto in un film d’animazione da Lorenzo Mattotti, agli adolescenti che trovano appassionanti certi racconti inquietanti, agli adulti che trovano affascinante l’utilizzo del fantastico come modo per riflettere da un lato sulla condizione dell’uomo e dall’altro che non esiste una verità univoca, ma una serie infinita di possibili verità che, alla fine, si rivelano tutte illusorie” ha dihiarato Zangrandi.

Da Il segreto del Bosco Vecchio, che ragiona attorno al rapporto essere umano-ambiente; al celeberrimo Il deserto dei Tartari, mirabile spaccato della fuga inesorabile del tempo; ai racconti Una goccia, Gli amici, Il colombre, che si occupano delle angosce dell’uomo contemporaneo, le tematiche fortemente attuali di Buzzati lo ricordano attraverso un linguaggio lineare mai banale e, dunque, universale.

Lo spettacolo

Lo spettacolo Uno scrittore che comincia per B andrà in scena venerdì 9 settembre ore 21 a Palazzo Zurla De Poli, in via Tadini 2 a Crema. Ingresso libero e gratuito con prenotazione via email a info@palazzozurla-depoli.it , via sms al 339 8086059.

L’evento celebra ipiù famosi racconti di Buzzati e si suddivide dunque in momenti di recitazione a cura dell’attore Jacopo Zerbo, di interpretazione musicale al pianoforte del Maestro  Marasco, e del commento della prof.ssa Zangrandi, che presenta le tematiche fondamentali dello scrittore bellunese.

«Abbiamo voluto intitolare questa serata “Uno scrittore che comincia per b” facendo eco a uno dei suoi racconti più famosi: Una cosa che comincia per elle. Abbiamo voluto che la serata incrociasse letteratura e musica, in sintonia con la poliedricità di Buzzati» ha spiegato Zangrandi.

La serata intrattiene il pubblico in modo affabile e intende ricostruire i paesaggi fantastici creati dalla penna dello scrittore veneto, grazie alla suggestiva atmosfera serale della corte e del giardino all’italiana della dimora cinquecentesca Palazzo Zurla De Poli, con le luci che lasciano lo spazio alle tenebre, perfettamente aderente alle situazioni descritte da Buzzati.

La serata si conclude con una potente suggestione notturna: la parola di Buzzati tramite la voce recitante, in compagnia delle note di Arvo Pärt in sottofondo, cede il passo al silenzio e alla notte.

«Nonostante sia sempre difficile abbinare musiche d’autore a testi narrativi nati in contesti differenti, la ricerca degli abbinamenti in tal senso è molto stimolante. Potendo far leva sul potere evocativo della musica ho voluto abbinare il famoso preludio di Chopin chiamato “La goccia d’acqua” alla lettura di Una Goccia di Buzzati; il preludio di Debussy Voiles (Vele) è invece talmente vago e sospeso da fare molto bene da eco al racconto surreale di L’Elefantiasi. Per Gli Amici, che tratta il tema della paura del diverso e della fantasia, ho pensato ad un altro preludio di Debussy, Minstrels (Menestrelli), stavolta dal carattere forzatamente comico, quasi isterico. E per finire la lettura del capitolo XX del Bosco Vecchio avrà come sottofondo un pezzo sconvolgente, Für Alina di Arvo Pärt, in stile minimalista: l’essenzialità delle note di Pärt creeranno il giusto tappeto per le parole e al tempo stesso l’atmosfera densa che spetta alle riflessioni importanti, prima del silenzio» ha commentato Marasco.

L’evento è promosso da CremaCulture APS e Palazzo Zurla De Poli con il Patrocinio di Regione Lombardia, del Comune di Crema e dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati di Feltre.