San Giuseppe al Trionfale. La prima s. Messa da Cardinale per il vescovo Cantoni

Il card. mons. Oscar Cantoni con un gruppo di cremaschi

Prima santa Messa da Cardinale, questa mattina alle ore 9 a San Giuseppe al Trionfale in Roma, per mons. Oscar Cantoni (già vescovo di Crema, ora vescovo di Como).
Presenti i quasi 500 pellegrini comensi, un nutrito gruppo di cremaschi e autorità civili. A concelebrare, al fianco del card. Cantoni, sacerdoti e vescovi, tra cui mons. Daniele Gianotti e mons. Franco Manenti (originario di Sergnano, dal 2015 vescovo di Senigallia).

Card. Cantoni ringrazia per la stima e l’affetto ricevuti

Nell’apertura dell’omelia Cantoni ha tenuto subito ringraziare tutti quanti, “fedeli delle due diocesi di Como e di Crema”, per averlo accompagnato per il Concistoro, per il sostegno con la preghiera, per la testimonianza di amicizia, per la stima e l’affetto ricevute.
Il card. Cantoni ha detto che ieri, durante il Concistoro, ha pensato a tante persone: “A partire dai miei genitori e da tanti amici defunti a me e a voi cari. Tanti sacerdoti, in particolare il mio parroco, i miei vescovi, gli educatori e i miei benefattori, che dal cielo hanno seguito con noi questo evento straordinario di Chiesa e hanno lodato Dio”.

La chiesa di Como e la chiesa di Crema

Facendo riferimento ancora al Concistoro di ieri, il card. Cantoni ha affermato che si è sperimentato la Chiesa universale. Creati 20 nuovi porporati provenienti da ogni parte del mondo, “così abbiano toccato con mano la comunione fraterna vicendevole, senza sminuire le nostre differenze, anzi esaltandole”.
Nella santa Messa odierna, invece, sono state richiamate le radici sante per “benedire il Signore per la ricchezza dei doni ricevuti lungo tutta la storia delle nostre Chiese, in particolare quella di Como e quella di Crema”.
La prima, ha proseguito, “mi ha generato alla fede, che è il dono più grande che è stato trasmesso a ciascuno di noi”; la seconda, invece, dove è stato accolto nel 2005 “come pastore, fratello e Padre (ho fatto le ossa! Si direbbe!) imparando molto e gustando uno stile di Chiesa molto genuino, cordiale e familiare. Ho toccato con mano la fede viva di questo popolo, radicato dentro una tradizione santa.”

La consapevolezza di impegnarci tutti insieme

Il neo cardinale definito la sua nomina “un dono di Dio inatteso, che ha innestato entusiasmo e speriamo nuovo fervore”. Da parte sua l’auspicio che questa nuova chiamata del Signore possa essere interpretata “come un appello a cui possiamo rispondere insieme, io e voi. Così che alla gioia di essere stati scelti dal Signore, attraverso la Chiesa, corrisponda la consapevolezza di dover impegnarci tutti insieme, in uno zelo rinnovato e con un coerente impegno di vita cristiana”.
L’omelia si è conclusa con la preghiera che si realizzi la raccomandazione presente nella prima lettura di oggi: “Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore” (Sir 3, 18).

Il card. mons. Oscar Cantoni con i sacerdoti e i vescovi