Distretto del Commercio: obiettivo sviluppo, grande sinergia

Porta il nome di Sviluppo dei distretti del commercio 2022-2024 il bando promosso da Regione Lombardia e al quale partecipa il Duc (Distretto urbano del commercio) di Crema, attraverso un partenariato composto da Comune di Crema, Camera di Commercio di Cremona, Ascom Crema, Asvicom Cremona, Confcommercio Cremona, Confesercenti della Lombardia Orientale sede territoriale di Cremona, Confartigianato Imprese Crema, Confederazione Nazionale dell’Artigianato Cremona, Libera Associazione Artigiani e Provincia di Cremona.

Obiettivi importanti

L’obiettivo è rafforzare le relazioni tra commercio, artigianato e le eccellenze del territorio cremasco attraverso l’investimento di 1.260.000 euro, 630.000 dei quali ottenuti da contributi regionali. La gestione del progetto che tocca e interviene in ogni aspetto del settore producendo una positiva rivoluzione, passa attraverso la creazione di una cabina di regia ad hoc e un coordinamento operativo reso possibile dalla figura del manager del distretto indicato come Rei-Reindustra innovazione. Diverse le azioni che verranno messe in campo e che si possono sintetizzare in nove punti. Si inizia con le strategie di intervento: favorire il riuso degli spazi commerciali sfitti, sviluppare servizi comuni per imprese, utenti e visitatori, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle imprese presenti. Si passa poi alle strategie di sviluppo: supporto alle imprese, servizi sistemici distrettuali, contrasto alla desertificazione commerciale, animazione urbana territoriale, governante e progettazione.

Misure di sviluppo territoriale

L’offerta del Distretto Urbano del Commercio di Crema, come evidenziata dai dati forniti da CCIAA relativi al primo trimestre del 2022, mostra un’articolazione ricca di servizi e di attività sul territorio. Inoltre, benché alcuni fenomeni siano stati esacerbati dall’emergenza sanitaria legata a Covid-19, si nota un costante saldo negativo negli ultimi anni (2018-2019-2020) tra iscrizioni e cessazioni di attività commerciali, artigianali e servizi sul territorio. Un simile trend va quindi invertito, supportando le attività con misure di sviluppo territoriale e progetti di riqualificazione che sappiano attrarre utenti e cittadini verso le attività commerciali del Distretto e attirare nuovi investimenti. In questo senso, linee di azione che propongono la riqualificazione dell’area mercatale nel centro storico, e la riduzione delle barriere architettoniche, si pongono strategicamente come azioni coerenti in un’ottica di sviluppo di insieme del Duc e di servizi comuni rivolti alla cittadinanza, attività economiche e singoli utenti, con particolare riferimento a visitatori e turisti.

Riqualificazione mercato coperto di via Verdi

Spicca, tra gli altri interventi, l’importo economico (800.000 euro) necessario per la riqualificazione di uno degli elementi chiave del commercio urbano del centro storico: il mercato coperto di via Verdi che rappresenta una polarità commerciale urbana strategica per il Duc, in quanto catalizzatore di flussi e riferimento per il territorio cremasco. Il progetto di riqualificazione dell’area del mercato coperto prevede il recupero delle pensiline e la riqualificazione dell’area mercatale.
Ma non ci si ferma qui. Ad esempio per quanto riguarda il capitolo del riutilizzo degli spazi commerciali sfitti il progetto ha l’obiettivo di intercettare le necessità espresse e le criticità derivanti da alcuni ambiti a rischio desertificazione commerciale. In particolar modo, l’Intervento relativo alle politiche attive di riuso degli spazi sfitti vedrà un maggiore coinvolgimento delle frazioni di Ombriano, Sabbioni, Santa Maria, San Bernardino, Santo Stefano, Cremanuova e Castelnuovo.

Accessibilità alle strutture pubbliche e private

Non ultimo l’intervento che mira a una ricognizione completa del livello di accessibilità alle strutture pubbliche e private, la definizione di un piano di interventi di adeguamento sugli immobili pubblici e l’avvio di una campagna di interventi finanziata a favore dei soggetti privati (esercizi pubblici, negozi, attività di servizio) che realizzeranno interventi finalizzati alla risoluzione del problema.
E ancora in tema di Animazione urbana e territoriale ci sarà il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio e di conseguenza le famiglie dei ragazzi residenti e non, oltre che i loro professori, in un’ottica di sinergia. Intervento attraverso cui si vuole favorire la promozione di bandi, processi e concorsi di idee sul tema della riqualificazione e rigenerazione urbana, della valorizzazione economica e commerciale locale.

Crema merita un’opportunità di sviluppo

“È significativo – commenta il sindaco Fabio Bergamaschi – che tra le prime azioni più importanti dell’amministrazione venga data grande attenzione al commercio di vicinato e alla piccola impresa; elementi che caratterizzano la vivacità e attrattività di una città. Crema soffre meno che altrove le difficoltà in cui generalmente versano questi settori economici, ma proprio per questo necessita di una protezione e di un’opportunità di sviluppo. Ringrazio tutti i partner di progetto per l’ampia condivisione e la volontà di creare reti e sinergie per l’economia locale”.

Sostegno importante

“È un progetto importante – aggiunge Franco Bordo, assessore al Commercio – che punta a dare un consistente sostegno alle attività commerciali, di vicinato e artigianali della nostra città. Si prevede un intervento significativo come la riqualificazione del mercato coperto con il rifacimento della pavimentazione e la dotazione di prese di corrente e allacciamenti alla rete idrica per le attività alimentari. Il bando per le imprese del valore di 200.000 euro darà la possibilità ai nostri operatori di godere di sostegni economici per lo sviluppo della propria attività e per interventi di manutenzione, tra cui l’abbattimento di barriere architettoniche. Altrettanto importanti gli strumenti d’innovazione e informazione delle nostre attività, in un’ottica di promozione del nostro territorio. Ringrazio tutte le associazioni di categoria per la loro disponibilità e condivisione nel presentarci uniti con questa proposta a Regione Lombardia”.