Cremasco. (Dis)Continuità assistenziale, anche la Guardia Medica si ferma

Maggiore di Crema
Foto di repertorio

Se anche il servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta Guardia Medica, viene sospeso, allora, se ancora ci fosse stato qualche dubbio, significa che qualcosa sul fronte sanità proprio non funziona. A sottolineare nuovamente un grave problema è la nota diffusa da Ats Val Padana che informa come dalle 20 di domani alle 8 di lunedì la presenza di medici nei presidi del servizio di continuità assistenziale sarà garantita solo a Castelleone e a Casalmaggiore. La Guardia Medica dovrebbe alleggerire il carico pressante che costantemente schiaccia l’operatività del Pronto Soccorso. Invece domani sarà proprio il servizio di emergenza- urgenza offerto dai presidi ospedalieri a dover sopperire al temporaneo stop alla continuità assistenziale.

Carenza di medici

Il problema, è stato evidenziato dalla dirigenza di Ats, è la carenza di medici. Nonostante gli incontri serrati degli ultimi giorni non è stato possibile reperirne per la totale copertura dei turni. Una questione divenuta ormai cronica che investe un sistema nel suo complesso: dai percorsi di accesso alle facoltà, alla professione. E per chi si trova in servizio i carichi di lavoro diventano estenuanti, come nel caso, per fare un esempio legato al territorio, del Maggiore di Crema. Qui i sindacati farebbero ventilare, è quanto emerge dopo gli incontri tra le rappresentanze di lavoratori e delle lavoratrici dell’Asst di Crema e della direzione generale, il possibile stato di agitazione, ovvero interruzione degli straordinari.