Politica: Fratelli d’Italia critici su Crema 2020

Un incontro nella sede dei Fratelli d'Italia (foto di repertorio)

Ora che siede in Consiglio comunale con due esponenti, il Circolo dei Fratelli d’Italia interviene ancor più nelle vicende cittadine. Alberto Bonetti, in una nota stampa di questi giorni, si rivolge al sindaco Fabio Bergamaschi, “nonché assessore ai Lavori Pubblici nei dieci anni precedenti”, specifica in apertura.
“Proviamo tenerezza per le inanellate assurdità fino a ora accertate – attacca deciso -. Gestopark, stazione dei bus, piscina, ciclostazione, ecc. Ma concentriamoci su Crema 2020. Ciclostazione: di fatto opera di marginale utilità; stazione dei bus: appalto riassegnato e variante annessa perché le pensiline non andavano bene e, udite udite, perché il fondo stradale non reggeva i bus (probabilmente si pensava che si viaggiasse ancora con mezzi a cavallo)”, commenta riferendosi al passato.

E il sottopasso?

“Anche dopo formali richieste, non si conoscono i tempi e le spese aggiuntive per il sottopasso: prima per il ritrovamento di una condotta, poi per le fondazioni della Ferriera rinvenute a sorpresa (a prescindere, sembra assurdo che tali ritrovamenti possano condizionare così tanto l’opera)”, prosegue Bonetti. Che ne ha anche per la rotonda di via Gaeta: “Prima il contenzioso con il titolare dell’attività commerciale e ora emerge che gli autoarticolati non ci passano. E ci fermiamo qui (in realtà le prove dell’altro giorno hanno confermato che tutti i mezzi possono transitarvi, ndr). Sommando tutto, neanche Walt Disney avrebbe avuto una fantasia simile. Rifiutandoci di pensare che i tecnici possano avere compiuto così tanti errori, vien da pensare a scelte forse in parte deliberate, magari con insistenze di tipo politico, sui tempi, sui modi, sui costi. Certo qualcosa non ha funzionato”.

“Voto significativo?!”

“Spiace che per altri cinque anni, presumibilmente, si andrà avanti così. E non ci riferiamo ai cremaschi che votando hanno rinnovato la fiducia all’amministrazione uscente, ma ai cremaschi che scientemente non sono andati a votare”.  Il circolo Fdl, sempre per voce di Bonetti, vede in ciò “una corresponsabilità per l’attuale situazione. Si poteva cambiare, ma la metà circa che non ha espresso il voto ha condizionato pesantemente”.