Centro Senologico di Caravaggio. Nuovo ecografo grazie a Rotary Club e pianura Bergamasca

Caravaggio
Il taglio del nastro alla cerimonia d'inaugurazione del nuovo ecografo

Il Rotary Club di Treviglio e pianura Bergamasca, supportato dall’intervento del socio Angelo Soliveri, ha donato un ecografo di ultima generazione al Centro Senologico di Caravaggio. La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina al Centro.
Un nuovo importante gesto di solidarietà nei confronti dell’Asst Bergamo Ovest, in questo particolare momento storico per la sanità e per l’intera comunità, che ha visto il past president Rotary Giuseppe Leoni (che ha illustrato altri progetti in itinere), insieme al socio Soliveri, al responsabile della commissione progetti Guido Guidi e all’attuale presidente Alberto Carlo Vismara, tutti impegnati nella raccolta fondi – il cui valore supera i 50.000 euro – per l’acquisto della strumentazione dedicata alla prevenzione dell’universo femminile: un ecografo ad alta risoluzione che migliorerà la qualità delle immagini e, così, la prevenzione e la cura delle patologie “in rosa” per le donne che accedono al Centro Senologico di Caravaggio.

Un ecografo per la prevenzione che permette una diagnostica avanzata

Il Rotary Club di Treviglio, grazie alla particolare attenzione al tema prevenzione di Soliveri e alla sensibilità delle aziende del suo network che hanno finanziato l’operazione, ha donato un ecografo ad alta risoluzione, completo del software “Pacchetto Donna”, specificatamente dedicato alle problematiche di prevenzione femminili, che, grazie alle funzionalità avanzate come la ricostruzione digitale in tre dimensioni, permetterà di effettuare una diagnostica sempre più avanzata.
La famiglia Soliveri, con un secondo intervento, si è anche adoperata per interventi di manutenzione straordinaria dell’ambiente che ospiterà l’Ecografo.
“Il Service rotariano – ha spiegato l’attuale presidente rotary, Alberto Carlo Vismara – è partito nel dicembre 2021: purtroppo la carenza globale di componentistica elettronica ha causato un forte ritardo nella consegna dell’apparato, giunto nella Bassa solo lo scorso mercoledì. Si tratta del secondo progetto a supporto di Caravaggio: nel 2020, sempre grazie alla collaborazione con il network legato alla famiglia Soliveri e il Comune di Caravaggio, il Rotary Club Treviglio ha fornito all’amministrazione comunale pacchi di supporto emergenziale (alimentari, prodotti per l’igiene domestica e personale etc) destinati alla popolazione più fragile colpita dall’emergenza pandemica”

Un dono, frutto di generosità e sensibilità

Soliveri, invece, ricorda quanti hanno permesso questo service: “Grazie al coordinamento del Rotary Club e al contributo delle imprese di famiglia Soliveri Srl e Nicro Spa, e delle partecipate Tav Vacuum Furnaces Spa, Tavengineering Spa, Thermocast Spa, Vacuum Spa e alla partecipazione della Cooperativa Sociale ‘Il Susino’. Oltre alle numerose risorse e collaboratrici a noi legate, questa azione consentirà di intervenire nell’ambito familiare di ognuno degli oltre 500 dipendenti delle nostre aziende, e all’intera popolazione del territorio”.
Il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini ha poi ricordato che “già nei mesi più duri della pandemia il Rotary Club ha dimostrato la sua vicinanza alla comunità, aiutando l’amministrazione a non lasciare indietro nessuno. Ringrazio nuovamente gli amici del Rotary per questo dono, frutto di generosità e grande sensibilità, che consentirà all’Asst Bergamo Ovest di potenziare la prevenzione e la diagnostica per la salute delle donne presso il centro di senologia di Caravaggio”.

Un rilevante passo in avanti. Parola del direttore generale Asst Bergamo Ovest

Infine il direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest, Peter Assembergs ha ringraziato il Rotary e la famiglia Soliveri, “che hanno pensato a questo Service, un importante progetto che mette al centro la donna, la prevenzione e la cura delle patologie femminili. Auspichiamo che quest’apparecchiatura faccia da volano per il territorio – ha proseguito -: le donne non devono mai smettere di prendersi cura di sé stesse, così come noi non ci siamo mai fermati, neppure in tempo di pandemia, garantendo sempre le attività del Centro. Questa strumentazione costituisce un rilevante passo in avanti.”