Podismo. Corsa e ricerca, a Crema è tornato l’Aperunning

Il taglio del nastro che ha sancito l'inizio dell'8° Aperunning

Crema in corsa, anche per la ricerca! Nella serata di oggi, 29 giugno, un folto gruppo di appassionati di podismo e non ha animato le principali vie della città prendendo parte all’ottava edizione dell’Aperunning. Un evento che ha avuto la suggestiva piazza Duomo come cornice principale, luogo di partenza della corsa.

L’introduzione

Qualche minuto prima delle ore 20, orario d’inizio della corsa, si sono chiuse le ultime iscrizioni, poi c’è stato un breve ringraziamento da parte del nuovo sindaco Fabio Bergamaschi. Poco prima dell’inizio della corsa, con gli atleti posizionati oltre il nastro tricolore della partenza, retto peraltro anche dal sindaco, è avvenuto il conto alla rovescia per la partenza in cui gli atleti hanno potuto urlare “Perché la cura è possibile!”, il motto dell’associazione Pro Rett a cui è destinato il ricavato dell’evento.

Alcuni partecipanti in fila per ritirare il pettorale

Il percorso

I corridori nel percorso hanno transitato per via Mazzini, proseguendo fino a piazza Garibaldi, poi hanno attraversato i giardini verso il parcheggio della buca, dove è iniziato il tratto sterrato della ciclabile del Serio. Sono poi passati sul punte Bettinelli per prendere la ciclabile del Serio direzione nord. Dopo il percorso sterrato ad anello sono tornati alla passerella che dà verso il centro città, riprendendo poi a San Giacomo il percorso iniziale per tornare in via XX Settembre e sbucare nuovamente in piazza Duomo. E una volta concluso il percorso scelto tra il 5 e il 10 km, sempre in piazza Duomo i partecipanti si sono potuti rifocillare con un bell’aperitivo, come suggerisce il nome dell’evento.

Il prezioso sostegno a Pro Rett

Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’associazione Pro Rett ricerca onlus, che si occupa della ricerca scientifica sulla sindrome di Rett. L’associazione è nata nel 2004 per volontà di alcuni genitori motivati a trovare una cura per le loro bambine e ragazze colpite da questa terribile malattia. Insomma, corsa, divertimento e ricerca: un connubio sempre vincente!