Ucraina. Attacco missilistico a Kiev: testimonianza di Sua Beatitudine Shevchuk

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Una immagine della devastazione a Irpin (Foto ANSA/SIR)
“Ieri l’intera Ucraina, tutto il territorio della nostra madrepatria è diventato epicentro del più massiccio attacco missilistico della Russia durante gli ultimi giorni di questa guerra. Sull’Ucraina sono stati lanciati più di 45 missili alati provenienti dal territorio bielorusso, dal Mar Nero. Stamattina alle 6, un attacco missilistico si è abbattuto sulla nostra città di Kyiv, sulla nostra capitale. Sopra la città di Kyiv si è alzata la nube nera”. Lo ha detto ieri Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, nel video messaggio registrato e diffuso da Kiev.

Il popolo ucraino soffre, ma resiste

“Oggi è domenica, 26 giugno 2022, e il popolo ucraino soffre ma resiste con coraggio all’invasione militare della Russia di larga scala che dura da ormai 123 giorni”, dice nel giorno in cui le forze russe hanno attaccato la capitale, per la prima volta da settimane.
Il raid, secondo Mosca, era diretto contro una fabbrica di armi, ma le fiamme sono scoppiate in un complesso residenziale, provocando almeno un morto e sei feriti, tra cui una bambina, estratta viva dalle macerie.
“Su tutta la linea del fronte – dice l’arcivescovo maggiore di Kiev – sono in corso pesanti combattimenti. Il nemico ha concentrato enormi potenzialità del proprio esercito attorno alle città di Lysychansk e Severodonetsk, in un piccolo angolo della regione di Luhansk ucraina”.

Stop alla guerra

“Ma l’Ucraina resiste, l’Ucraina prega – continua a ripetere Shevchuk –. Oggi è domenica, e l’Ucraina si sta preparando a presentarsi nelle sue chiese davanti al volto di Dio per alzare le sue mani in preghiera e chiedere al Signore Dio, Creatore del Cielo e della Terra, di proteggerla, di donarle la pace, donare la vittoria dell’Ucraina, chiedendo che con gli sforzi comuni dell’azione della comunità mondiale si possa fermare la mano assassina del sanguinario aggressore russo”.