Caro carburante. Prezzi alle stelle, ma petrolio in calo. Codacons interessa le Procure

Ancora sul caro carburante. Dopo l’intervento del Governo di qualche settimana fa, che aveva mitigato la situaizone, infatti, ci risiamo: la benzina è tornata sopra la soglia dei 2 euro. Il Codacons in diverse zone lombarde ha avanzato esposti alla Procura per capire chi stia speculando. Infatti il prezzo del carburante sale mentre il petrolio al barile cala: c’è evidentemente qualcosa che non torna!
“Abbiamo deciso senza esitazioni di scendere in campo contro il caro benzina, presentando infatti un nuovo esposto alle Procure della Repubblica di Milano, Brescia, Bergamo, Varese, Monza, Como, Pavia, Mantova, Cremona, Lecco, Lodi, Sondrio e all’Antitrust chiedendo di indagare sugli abnormi rincari dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa registrati nelle ultime settimane in regione e su possibili speculazioni in atto a danno di consumatori e imprese della Lombardia”, spiegano dal Codacons Cremona.

Chi specula?

“Con il nostro esposto chiediamo ad Antitrust e Procure di attivarsi per capire chi stia speculando aumentando ingiustificatamente i listini dei carburanti alla pompa, che salgono nonostante il calo del petrolio, e di aprire indagini sul territorio attraverso l’ausilio di Nas e Guardia di Finanza per i reati di manovre speculative su merci e aggiotaggio, sequestrando atti e documenti utili presso le sedi delle società petrolifere presenti in Italia”.
Oggi la benzina costa oltre il 28,5% in più rispetto allo scorso anno, mentre il gasolio è rincarato di circa il 37,5% sul 2021.

Aumenti non giustificati

“Un andamento dei listini anomalo, che si registra nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo e che non sembra essere giustificato dalle quotazioni petrolifere. Negli ultimi mesi, infatti, il petrolio ha raggiunto il suo picco il 9 marzo, quando il Brent ha toccato la soglia dei 131 dollari al barile. In tale data la benzine – senza il taglio delle accise pari a -30,5 cent scattato il 22 marzo – costava in media 2,048 euro al litro in modalità self, 1,966 euro il gasolio. Oggi il petrolio è quotato ben al di sotto dei 120 dollari al barile, mentre la verde costa in media 2,075 euro al litro e il gasolio 2,030″.

Record negativo

“Questo significa – prosegue il Codacons – che nonostante le quotazioni del petrolio siano calate la scorsa settimana dell’8,4% rispetto a marzo e malgrado il taglio delle accise, benzina e gasolio costano oggi ingiustificatamente di più. Per dare un quadro della gravità della situazione, basta considerare che in assenza del taglio delle accise pari a 30,5 centesimi di euro al litro, la benzina costerebbe oggi oltre 2,4 euro al litro (2,38 euro il gasolio), superando il record storico raggiunto nell’ottobre del 1976. Informazioni e segnalazioni sul tema presso codacons.cremona@gmail.com oppure 347.9619322”.