Papa Giovanni Paolo II: ricordo, preghiera e cena a Santa Maria

Bella serata, ieri, sul piazzale della basilica di Santa Maria della Croce. La diocesi e la comunità hanno voluto ricordare i trent’anni della venuta a Crema di papa Giovanni Paolo II: era il 20 giugno del 1992. La gioia di quel giorno non ha mai smesso di portare grazia: ancora viva nei cremaschi è la memoria di quei momenti. Un abbraccio che ha segnato la storia della nostra Chiesa e che meritava di essere festeggiato a dovere. Proprio come è avvenuto.
Sul piazzale della basilica, che porta proprio il nome del Santo Padre polacco, hanno pregato circa duecento fedeli nella santa Messa celebrata dal vescovo Daniele. Sull’altare con lui, il parroco padre Armando Tovalin e padre Daniel Sanchez dei Missionari dello Spirito Santo, ma anche il diacono Antonino Andronico.

Ricordo vivo e prezioso

Monsignor Gianotti ha fatto memoria dell’elezione di papa Giovanni Paolo II. Un ricordo vivo e prezioso il suo, che in quel giorno del 1978, da seminarista ventenne, si trovava in piazza San Pietro all’attesa nomina. Sua eccellenza, in festa anche per i suoi quarant’anni di  sacerdozio, ha poi riflettuto sulla parole delle encicliche papa Woytila.
Un Papa al quale è molto legato perché ventitré anni del suo ministero sacerdotale sono stati sotto il pontificato di Giovanni Paolo. La funzione è stata ben animata dall’orchestra Cremaggiore che, dopo la cena “a lume di basilica” preparata dalla Casa del Pellegrino (ottimo il menù proposto), ha regalato un concerto a tutti i presenti.
Un ricordo riuscito, dunque, con il format della cena sul piazzale che andrebbe riproposto anche in futuro, almeno in occasioni speciali.