Crema. Rapina in villa, imputati tutti assolti

Assolti per non aver commesso il fatto. I cinque stranieri alla sbarra con l’accusa di essere stati gli autori di una efferata rapina consumata in una villa alle porte della città di Crema nella notte tra il 23 e 24 giugno del 2018 sono stati ritenuti estranei all’episodio. Erano stati arrestati nove mesi dopo dalla Questura di Cremona. Tre uomini e due donne, quattro romeni e una serba, che secondo l’accusa, incappucciati, avrebbero fatto irruzione nella dimora di una facoltosa famiglia cremasca sventrando la cassaforte, rubando denaro, gioielli e borse griffate e colpendo il capo famiglia. Tutto reale, tutto accaduto, ma secondo il collegio dei giudici del Tribunale di Cremona, che aveva riesaminato il caso dopo la richiesta di approfondimenti del Tribunale del riesame, a compiere l’azione criminosa non sarebbero state quelle cinque persone. Nessuna prova di colpevolezza in un processo indiziario nel quale uno dei maggiori elementi è stato scardinato perché ricondotto a un altro reato. Il denaro contante trovato nelle disponibilità di uno degli arrestati era non il frutto di quella rapina ma di una estorsione perpetrata a danno di un ex sindaco del Cremasco. I cinque sono stati scagionati dalle accuse.