Associazione l’Araldo. Omaggio a Francesco Agello

Nella serata di martedì 10 maggio presso la sala “Frate Agostino da Crema” del museo civico cittadino, si è tenuta la presentazione del libro dedicato alla figura di Francesco Agello, definito “l’uomo più veloce del mondo”.
L’iniziativa è stata promossa dall’ associazione culturale cremasca “L’Araldo.”
Mario Cassi, Presidente dell’Araldo, ha introdotto la serata ringraziando il pubblico nonchè la presenza in sala di Francesco Duse, pronipote di Francesco Agello; ha quindi ringraziato Franco Fusarpoli per aver fornito, in visione, un modellino M.C 72 col quale Francesco Agello realizzò i suoi primati.
Cassi ha quindi presentato l’autore del libro, Francesco Dionigi, giornalista de “Il Cittadino” di Lodi, unitamente al suo collaboratore illustrista Alessandro Colonna, esprimendo gratitudine per aver ricordato ed omaggiato con il libro un personaggio della levatura di  Agello.

Di cosa tratta il libro

Trattasi, infatti, di un libro meritevole di lettura, a ricordo di un Cremasco d’adozione, che si è distinto nel campo dell’aviazione; quest’anno ricorre il 120esimo anniversario dalla sua nascita e l’ottantesimo anno dalla sua morte.
Dionigi, autore del libro, ha precisato che alcuni grandi personaggi, tra cui Agello, che pure hanno scritto pagine importanti della storia, sono, purtroppo, caduti nell’oblio appare quini doveroso ricordare alle attuali generazioni le loro incredibili gesta.

Chi fu Francesco Agello

Agello, aviatore, nacque a Casalpusterlengo nel 1902 e morì a Bresso nel 1942; nella sua breve esistenza conseguì primati, a tutt’oggi ancora imbattuti, grazie alla sua determinazione e al suo talento.
In giovane età, lavorò come aiuto meccanico (indirizzato dal padre) ma la sua vera passione era il volo; riuscì nell’intento, e, nel 1924, conseguì il brevetto di pilota militare; nel 1928 fu ammesso alla scuola d’alta velocità a Desenzano del Garda.
Inizialmente con il grado di sergente maggiore,e, successivamente, di Maresciallo, Francesco Agello venne collocato in servizio come ricognitore di velivoli prototipi (mansione non particolarmente qualificante) presumibilmente poichè non appartenente a famiglie illustri dell’epoca.
Nel 1929 durante il ventennio fascista, fu tra i partecipanti alla “Coppa Schneider”, gara internazionale di velocità riservata agli idrovolanti, alla quale parteciparono nazioni quali la Francia ,il Regno Unito e l’Italia.
Il successo finale i tale gara fu appannaggio degli Inglesi.

Il 10 aprile 1933 a Desenzano del Garda, Agello conseguì il primato mondiale assoluto di velocità ad una media di 680 km/orari sull’idrovolante Castoldi M.C 72.
Nell’ottobre del 1934, seppure in condizioni meteo avverse, Agello superò il suo precedente primato, viaggiando ad oltre 709 km/orari nella categoria idrovolanti a combustione interna.

A seguito dei suoi successi, venne promosso al grado di sottotenente e gli venne conferita la medaglia d’oro al valore aeronautico.

Nel 1934, nel Duomo di Crema, convolo’ a nozze con Gianna Manenti, cittadina cremasca.
Agello morì a Bresso il 24 novembre 1942, mentre stava collaudando il velivolo Macchi 202, scontrandosi fatalmente in volo con un modello dello stesso tipo, condotto dal Colonnello Masiero. Ai funerali ci fu una grande cerimonia, alla quale parteciparono personaggi illustri dell’epoca; la bara venne avvolta nel paracadute e la salma venne tumulata nela tomba della famiglia Manenti del cimitero maggiore di Crema.