Lega. Delegazione cremasca in visita a Bruxelles

Una delegazione di venti persone del direttivo provinciale della Lega di Crema, capitanate dal referente provinciale Tiziano Filipponi ha fatto visita al Parlamento Europeo di Bruxelles tra martedì e mercoledì scorsi. “Ospitarli è stato un onore, ma anche un bellissimo segnale di ritorno alla normalità. Dopo due anni di pandemia, chiusure e restrizioni, poter incontrare di nuovo i militanti e gli amministratori locali ha avuto un impatto particolarmente positivo sulla mia attività di europarlamentare a Bruxelles. Mantenere vivo il legame con le comunità locali è fondamentale e va fatto non solo dando attenzione ai territori, ma anche aprendo le porte dell’unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini alle istanze e al dialogo con le persone”, ha detto Marco Zanni, europarlamentare della Lega e presidente del gruppo Identità e Democrazia.

Confronto importante

“Spesso l’Ue viene avvertita come distante ed è soprattutto attraverso occasioni come questa che è possibile far capire meglio l’impegno che, come gruppo Lega al Parlamento europeo, svolgiamo quotidianamente per portare in questi palazzi il buonsenso. Confrontarci sull’impatto che molte delle leggi che promanano da Bruxelles hanno sull’economia dei territori e sulla vita quotidiana delle persone ci motiva ancora di più a lavorare per il bene del nostro Paese, delle nostre comunità locali e a difenderci dalle eurofollie che troppo spesso, complice la macchinosa burocrazia europea, hanno conseguenze sulle nostre piccole e grandi realtà. Ringrazio ancora il gruppo cremasco per l’entusiasmo e la partecipazione che ha dimostrato in questa preziosa due giorni di apertura e confronto”, ha concluso.

“La Lega c’era, c’è e ci sarà”

Filipponi commenta che è stata “un’esperienza di confronto molto importante per tutta la delegazione. La visita a Bruxelles conferma quanto sia significativo il contatto diretto del territorio con le istituzioni europee. La Lega cremasca, come sempre, grazie ai suoi militanti e amministratori locali c’era, c’è e ci sarà”.