Cinque Stelle. “Ancora problemi alla piscina di Crema!”

La piscina comunale vasca b
“Per la maggioranza che governa la città tutto è in ordine e perfetto, ma purtroppo per i cremaschi la realtà è ben diversa. Da più di tre settimane le piscine che si trovano da parte allo spogliatoio maschile sono chiuse per manutenzione. Inizialmente era indicato che sarebbero state riaperte il 18 aprile, ma, misteriosamente, arrivati a quella data, la fine lavori è diventata “x”, lasciando nuotatori e fruitori della piscina nell’incomprensione più totale. Riapriranno? E soprattutto quando?”, chiedono i Cinque Stelle.

Corsi acquagym e docce?

“Coloro che frequentano il corso di acqua gym, di norma nelle piscine attualmente in manutenzione, non hanno svolto e non stanno svolgendo più nessuna lezione. Chi ha chiesto un rimborso per le lezioni perse ha ricevuto una risposta negativa. Altro capitolo riguarda la situazione delle docce per i disabili. Dovrebbero essere due, ma una non funziona. L’acqua si scalda dopo moltissimo tempo e la modalità per mantenere i rubinetti aperti è assai bizzarra, insaponando una tessera per incollarla sulla fotocellula”, spiegano Manuel Draghetti e colleghi. Nel caso di spegnimento infatti occorre aspettare 30 secondi per la ripartenza del flusso d’acqua. “Inoltre, il porta-doccino dell’unica doccia funzionante è rotto e il phon nello spogliatoio per disabili non funzionante. Problemi anche per la pulizia”, segnalano ancora i pentasellati.

“Serve maggiore controllo”

Il servizio del centro natatorio offerto ai cittadini cremaschi e alle società sportive, “anch’esse in situazione di difficoltà nell’utilizzo di questo centro, è sempre più scadente. Soldi pubblici sono già stati utilizzati, passaggi di società sono avvenuti, ma ai cremaschi interessa che il servizio funzioni a dovere. Purtroppo, non è così! Questa situazione è indegna e indecorosa”, insistono dal Movimento.

Per il quale serve un piano per la politica natatoria della nostra città, “con un’amministrazione che sappia stare con il fiato sul collo nei controlli di chi dovrebbe gestire la piscina. Il lassismo di questi anni da parte del Comune, ente proprietario della struttura, è stato enorme nel controllo puntuale del rispetto della convenzione”.