Ripalta Nuova. Campanile e chiesa restaurati, il Vescovo alla Messa d’inaugurazione

Vescovo, parroco e sindaco con sovrintendenti, tecnici e maestranze

Momento di festa domenica 16 gennaio per la comunità parrocchiale di Ripalta Nuova che, durante la santa Messa delle ore 11, ha potuto “inaugurare” la fine dei lavori di restauro del campanile e di alcuni prospetti laterali della chiesa di San Cristoforo. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo monsignor Daniele Gianotti, affiancato dal parroco don Franco Crotti e alla presenza di parecchi fedeli, tra cui il sindaco Aries Bonazza in fascia tricolore a rappresentare la vicinanza e la partecipazione della comunità civile. In chiesa anche il soprintendente Gabriele Barucca e il funzionario responsabile architetto Alessandra Chiapparini, della Soprintendenza di Cremona-Lodi-Mantova. Presenti inoltre i tecnici, i professionisti e le maestranze delle ditte impegnate nei lavori che hanno portato al risanamento della torre campanaria danneggiata dal nubifragio che ha colpito il Cremasco il 12 agosto 2019.

Le parole del parroco don Franco

Alle parole del vescovo Daniele – che ha tra l’altro evidenziato il significato del campanile quale strumento che da sempre richiama le persone e scandisce i momenti della vita comunitaria – è seguito l’intervento del parroco don Franco. Durante il nubifragio dell’estate 2019, ha ricordato, “la nostra chiesa ha subìto dei danni notevoli ed è stato necessario ricorrere a un intervento sostanziale di consolidamento e di restauro che, oggi, ha ridato alla nostra parrocchiale tutto il suo splendore”. Il sacerdote, tornando con la mente al crollo causato dal fortissimo evento meteorologico, ha quindi aggiunto: “Ringraziamo in primo luogo il Signore che in quell’occasione, nonostante la struttura della parrocchiale sia stata gravemente danneggiata, soprattutto nel campanile, ha preservato le persone e poi, attraverso la generosità dei parrocchiani, ha reso possibile il restauro del campanile e delle facciate laterali”. Un ringraziamento particolare don Franco l’ha rivolto al vescovo Daniele, “che il giorno stesso del nubifragio si è recato a far visita alla nostra comunità e per il contributo che ci ha fatto ottenere attraverso i fondi dell’8 per 1.000 della Conferenza Episcopale Italiana”. Grazie poi “al soprintendente dottor Gabriele Barucca e all’architetto Alessandra Chiapparini per la autorizzazioni e il contributo dei Beni Culturali; all’architetto Magda Franzoni, progettista e direttore appassionata dei lavori; all’ingegner Massimo Bacchetta per il consolidamento della guglia del campanile; alla Ditta ‘D&G’ di Roberto Ghilardi per le opere di restauro conservativo; al geometra Rosolino Garbignani per la sicurezza del cantiere; al sindaco e all’amministrazione comunale per la sensibilità e la collaborazione nel corso dell’opera e a tutti gli artigiani che in modo specifico hanno contribuito alla realizzazione”. Da ultimo – ma non certamente per importanza – il parroco ripaltese ha rivolto un ringraziamento “a tutti coloro che subito sono intervenuti per mettere in sicurezza la chiesa e ancora a tutti i miei parrocchiani per il sostegno e contributo dato in questi anni anche a livello economico”. Un ringraziamento particolare don Franco l’ha rivolto all’architetto Gigi Meanti “che, fin dall’inizio, mi è stato vicino quale prezioso collaboratore, consigliere e sostegno per le varie pratiche”.

“Una chiesa più viva”

Don Franco ha infine concluso: “Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, non me ne voglia. Certamente il Signore ha presente quanto è stato fatto per la nostra chiesa: sono sicuro che sarà Lui a compensare più di tanti discorsi e che, dopo questo sforzo di ricostruzione materiale, si aspetti ora da noi ‘un ridare vita’ a una chiesa più viva, in cui ognuno di noi sia un mattone indispensabile con la sua testimonianza creativa di fede e di carità”.