Agnadello. Presepe vivente edizione Covid-19

Agnadello, protagonisti del presepe vivente al tempo del Covid

Dopo essere stati costretti a rinunciarvi l’anno scorso per ovvi motivi, questa volta gli agnadellesi non si sono lasciati fermare dalla pandemia e hanno deciso di proporre lo stesso il tradizionale ‘Presepe vivente’. Però, in una forma ridotta e in una modalità insolita.
Inizialmente la ricostruzione della Natività doveva svolgersi come in passato, ossia nel pomeriggio dell’Epifania per la via Orefici, piazza Chiesa e Castello. Qui sarebbero state allestite le locande, Giuseppe e Maria avrebbero bussato alle porte per cercare rifugio, sino al culmine della rappresentazione presso la chiesa. Poi, però, con l’aumento dei contagi da Coronavirus in questi ultimi giorni, l’oratorio ‘S. Giovanni Bosco’ e la parrocchia si sono messi al lavoro per proporre un’edizione Covid-19. Niente visita alle locande, ma all’Epifania solo una piccola rappresentazione durante la santa Messa delle ore 10.30, celebrata da don marco Leggio e allietata dalla Schola Cantorum parrocchiale.
In chiesa i fedeli hanno potuto ammirare solo le comparse che hanno vestito i panni di otto piccoli angioletti, dei tre Magi e ovviamente della sacra Famiglia: Vittorio Regazzi nel ruolo di Giuseppe, la sua compagna Cristina in quello di Maria e la loro figlia Vittoria in quelli di Gesù Bambino.
Il parroco ha rivolto un ringraziamento a loro e a tutti quanti si sono impegnati per realizzare il ‘Presepe vivente’ e mantenere viva una tradizione che non deve essere assolutamente persa. L’auspicio è che l’appuntamento possa essere proposto nella sua forma originale (chissà, magari anche senza mascherina) nel 2023.