Crema – 40enne bulgara, pregiudicata, arrestata dalla Polizia dopo aver dato in escandescenze in un bar

Una 40enne di origine bulgara, residente a Crema, pregiudicata per reati contro il patrimonio e in ambito di stupefacenti, è stata tratta in arresto dalla Polizia di Crema per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato. Si tratta della conclusione di una escalation criminosa che ha portato alla condanna della straniera a un anno e quattro mesi, da trascorrere in detenzione domiciliare.

L’episodio culminante si è verificato nei giorni scorsi in città quando la donna “durante un controllo all’intero di un locale – spiega il vicequestore Bruno Pagani –, dopo aver avuto una discussione con la titolare dello stesso, dapprima cercava di aggredire quest’ultima e successivamente si avventava, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sugli agenti colpendoli con calci, graffi e pugni, provocando loro lesioni giudicate guaribili in 5 giorni”. Immobilizzata per l’arresto e tradotta a fatica presso gli uffici di Pubblica Sicurezza di via Macallé, la 40enne, il giorno successivo, è comparsa davanti al giudice che ha comminato la pena.

A seguito di una accurata attività investigativa svolta dai poliziotti sono stati attribuiti alla bulgara altri episodi criminosi avvenuti in città nelle ultime settimane. Si tratta di un furto a bordo di un’auto parcheggiata in piazza Garibaldi “ove dall’abitacolo della vettura veniva asportata una borsetta contenente dei cosmetici del valore di qualche centinaio di Euro”; del furto di una bicicletta in un cortile condominiale; del furto avvenuto in un locale pubblico della borsetta della titolare dell’esercizio “che conteneva tra l’altro l’incasso della giornata ammontante a 1.300 euro. Il maltolto è stato poi recuperato poco dopo da un’unità operativa dei nostri uffici”; del furto di un I-Phone di ingente valore avvenuto nel plateatico di un locale della periferia della città; e del furto di una bicicletta di valore verificatosi in piazza Duomo, “velocipede recuperato nelle ore immediatamente successive presso l’abitazione della donna in questione e restituito all’avente diritto”.