Rivolta d’Adda – Rivoltiamo: “Ortofficine e Nava meritano rispetto”

Elisabetta Nava, vicesindaco di Rivolta d'Adda e candidata alla poltrona di sindaco per 'Rivoltiamo' alle prossime elezioni

‘Rivoltiamo’ replica alla conferenza stampa della scorsa settimana delle liste di minoranza che lamentavano un conflitto di interessi in capo alla vicesindaco, candidata alla poltrona di primo cittadino alle prossime elezioni, Elisabetta Nava. “La conferenza stampa di ‘Rivolta Dinamica’ della scorsa settimana è stata una brutta pagina di questa campagna elettorale – scrivono Rivoltiamo e i sostenitori della candidatura di Nava –, irrispettosa e offensiva nei confronti di tanti membri della nostra comunità. Per questo è doveroso fare ancora una volta chiarezza oltre che richiamare ad alzare il livello dello scontro politico.
Come ormai ci viene ripetuto fino allo sfinimento uno dei cavalli di battaglia delle minoranze è quello del conflitto di interessi tra la vicesindaco e candidata Elisabetta Nava e l’associazione rivoltana Ortofficine Creative, presieduta dal suo compagno, Lorenzo Sazzini.
Le minoranze si sono mosse con degli esposti al Prefetto, il primo qualche giorno prima dello scorso Natale, il secondo, stando a quanto comunicato dal Prefetto stesso, nei primi giorni di luglio. Considerando le notizie che sono uscite preme sottolineare che, ad oggi, non è ancora pervenuta alcuna presa di posizione nel merito da parte del Prefetto il quale, nel comunicare al Comune l’arrivo del secondo esposto, ha tenuto a indicare quella che è la norma generale, ovvero che “sussiste un generale obbligo di astensione degli amministratori in occasioni di deliberazioni che coinvolgano, anche solo potenzialmente, interessi propri, anche se indiretti”, senza esprimere che Nava fosse in situazione di conflitto di interessi. Dire il contrario è l’ennesima strumentalizzazione, maldicenza e denigrazione”.
Rivoltiamo aggiunge che: “l’associazione Ortofficine Creative è una realtà con una sua autonomia e vita democratica e merita maggior rispetto. Non è di proprietà di qualcuno, non è di proprietà di Elisabetta Nava e nemmeno di Lorenzo Sazzini, che la presiede insieme ad un consiglio direttivo formato da altri rivoltani”.

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