Crema – ‘Estate Insieme’, il bando così non va! Critici Bonaldi e Gennuso

Dopo gli errori nei bandi per l’acquisto dei vaccini antinfluenzali e gli incredibili disagi causati agli over 80 lombardi dalla piattaforma per prenotare quelli anti Covid, la società Aria ha colpito ancora. Esordisce così il comunicato stampa che il sindaco Stefania Bonaldi e l’assessore al Welfare del Comune di Crema Michele Gennuso hanno diffuso in queste ore.

“A causa di nuove disfunzioni nei suoi sistemi informatici, con numerosi Enti che avevano segnalato anomalie e problematiche che avevano impedito o condizionato le tempistiche di presentazione della domanda sulla piattaforma – spiegano primo cittadino e suo vice –, Regione Lombardia ha dovuto rifare il ‘Bando Estate Insieme’ che si era chiuso il 10 giugno scorso per l’assegnazione di 10 milioni di euro da destinare ai Comuni per i centri estivi frequentati da bambini e ragazzi, per ‘sostenere attività finalizzate a promuovere la socialità e il benessere dei minori e limitare gli impatti negativi derivanti dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19’. Tutto da rifare quindi per i 600 enti che avevano partecipato al primo bando ed hanno presentato nuova domanda fra il 21 ed il 24 giugno, con i Centri Estivi già abbondantemente partiti, pure non potendo fare conto sul sostegno regionale”.

Le risultanze del secondo bando sono state però ancora più paradossali, spiegano Bonaldi e Gennuso, “l’accesso al finanziamento è andato esaurito subito il 21 giugno, in ben 19 minuti e 28 secondi: 146 Comuni sono riusciti a collegarsi e caricare la domanda entro quella manciata di minuti, e sono stati finanziati, mentre altri 523 Comuni che hanno inoltrato la propria istanza successivamente risultano invece ‘ammessi ma non finanziati’. Non solo, accade anche che le risorse siano assegnate senza un minimo criterio di ragionevolezza. Uno per tutti, le dimensioni dei Comuni e il numero di ragazzi e bambini iscritti ai centri estivi”.

Emblematico, riporta il Comunicato, l’esempio diffuso dai Consiglieri Regionali del PD nella mozione depositata nei giorni scorsi “in cui si chiede di rimodulare le assegnazioni in modo da coprire tutte le domande ammesse e non finanziate, anche integrando le risorse assegnate: il Comune di Cremona è assegnatario di un contributo di 190mila euro, quello di Ambivere, non ce ne voglia, lo prendiamo come esempio, di 180mila euro. Peccato che i potenziali destinatari, secondo i dati ISTAT, a Cremona siano 10.044 a fronte dei 372 di Ambivere. Una sproporzione, dunque, abnorme ed iniqua, rispetto alla quale le censure dei consiglieri regionali del PD sono doverose e condivisibili e alle quali aggiungiamo le nostre”.