PARCO BONALDI – Lettera del Comitato per la salvaguardia ambientale e culturale

Lettera aperta del comitato “Salvaguardiamo gli alberi del Parco Bonaldi” al Comune di Crema insieme al comitato “Salviamo gli alberi di Crema” e a “Salviamo il Menasciutto”. La missiva è stata sottoscritta anche dal Fai e dal Wwf, sezione di Cremona.
“Purtroppo lo scorso marzo il parco ha subìto un intervento drastico con l’abbattimento di una quarantina di alberi – si legge nello scritto – molti dei quali di notevole dimensione. Si tratta, in buona parte, degli alberi che si trovavano sulla collinetta lungo viale Europa e che costituivano anche una barriera protettiva verso la strada. In seguito a questo intervento molti cittadini hanno sollevato critiche e lamentele. Si è così costituito spontaneamente un ‘Comitato per la salvaguardia del parco’ e con l’obiettivo di tutelare il parco stesso da ulteriori azioni invasive che ne alterino l’assetto originario”. Per dover di cronaca, ricordiamo che le piante abbattute sono state per lo più Robinie spontanee.
Gli assessori alla partita hanno motivato la decisione di abbattere tali alberi rimandando al “Censimento arboreo del Comune di Crema” in cui, in seguito a perizia agronomica, queste piante tagliate erano state classificate come non più sicure.
“Dopo aver completato l’abbattimento e sradicati velocemente i relativi ceppi, oggetto di critiche e perplessità da parte di molti, si è proceduto a una parziale e arbitraria ripiantumazione che non ha rispettato minimamente l’impianto originale del parco, mettendo a dimora nuovi alberi all’interno del grande prato centrale e distruggendo in questo modo la peculiare dialettica di vuoto-pieno”, si legge ancora nella lettera.
La richiesta per il Comune è che “il parco Bonaldi non sia considerato un semplice spazio di verde pubblico, bensì come un bene di valore culturale, storico e architettonico da tutelare, salvaguardandone anche l’originale biodiversità”.
Necessario, dunque, predisporre “un piano di manutenzione attento e modulato, effettuato da personale qualificato con la supervisione di professionisti esperti nella manutenzione dei parchi storici, dando adeguata informazione ai cittadini”.
A tal proposito si chiede, inoltre, che si estendano al “Bonaldi” “e alle altre aree di verde pubblico storiche della città le procedure di manutenzione e di conservazione già presentate all’amministrazione dal comitato Insieme per i Giardini pubblici di Porta Serio per lo storico parco urbano, dal 2020 ‘Luogo del Cuore’ in quanto votato da 4.654 persone nel Censimento nazionale indetto dal Fai”. Chi è al governo è invitato anche a fare ufficialmente richiesta di verifica per l’interesse culturale del parco presso la Soprintendenza incaricata di Cremona, Lodi Mantova. 

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