CONSULTA INTERCULTURA – Sabato scorso l’insediamento del nuovo organismo

comune di crema

Il 4 giugno 2020 veniva costituita – con delibera di Consiglio comunale – la Consulta Intercultura. Organismo apartitico e autonomo, ma pronto a collaborare con chi è al governo, dopo un cammino preparatorio durato un paio d’anni, lo scorso sabato s’è riunita per la prima volta in Sala Ostaggi. Portavoce è l’indiano Ketan Tiwari, eletto a maggioranza durante il primo ritrovo; vice l’albanese Miranda Veli. All’assemblea elettiva erano presenti il sindaco Stefania Bonaldi, il vice Michele Gennuso – un po’ il “padre” della Consulta –  e il presidente del Consiglio Gianluca Giossi. A impreziosire questo primo momento organizzativo e d’insediamento della nuova Consulta Intercultura sono intervenuti i The Scrafige, che hanno cantato strappando meritati applausi.
Che cos’è la Consulta Intercultura? Semplice. La Consulta è da intendersi come luogo di partecipazione, confronto, condivisione e dialogo tra cittadini/e di diversa provenienza geografica, culturale, religiosa che si riconoscono nel comune valore rappresentato dalla coesione e dal rispetto reciproco, quale base per il benessere della comunità. L’organismo è anche uno strumento d’osservazione del territorio per raccogliere informazioni rilevanti su temi e bisogni riconducibili alle attività di propria competenza, nonché uno spazio di collegamento con altre realtà del territorio (scuola, associazioni, organizzazioni sindacali, ecc.) che già operano su tematiche afferenti all’interculturalità e all’integrazione. Infine, rappresenta un luogo di elaborazione d’idee, iniziative e soluzioni innovative, per costruire una progettualità reale e condivisa che favorisca l’inclusione, ma anche spazio d’aggregazione per promuovere e organizzare momenti di incontro e attività ricreative (mostre, feste, eventi culturali…). Questo l’augurio, ribadito da Gennuso.
La Consulta esprimerà pareri nelle materie relative all’immigrazione e all’intercultura ogni qualvolta ne verrà fatta richiesta dai competenti organi comunali o di propria iniziativa, presentando all’amministrazione progetti concreti, iniziative e azioni in merito ai temi inerenti immigrazione, tutela dei diritti delle persone migranti, contrasto alle discriminazioni, inclusione e coesione culturale, con riferimento particolare alla scuola, al lavoro, alla casa, alle politiche sociali, alla sicurezza e, in generale, a quanto possa favorire l’inclusione e la coesione delle cittadine e dei cittadini. Al momento l’organo è composto da 40 membri, ma è sempre aperto a nuovi arrivi. Modulo sul sito web comunale.