BAGNOLO CREMASCO – La firma di Davide Simonetta in “Mille”, singolo di Fedez con Achille Lauro e Orietta Berti

Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro

Soffre l’estate, che rende più sopportabile con le sue canzoni. Non è un amante dei tormentoni estivi, ma ne ha appena prodotto uno. Compositore, arrangiatore e produttore musicale solo di ciò che scrive, noto anche con lo pseudonimo ‘d.whale’, il cremasco Davide Simonetta è, infatti, l’autore con Paolo Antonucci, nonché produttore, di Mille, il nuovo singolo di Fedez con Achille Lauro e Orietta Berti. Trio bomba, per un pezzo già votato a essere la hit dell’estate, che su YouTube, in meno di ventiquattro ore dall’uscita, ha superato il milione e mezzo di visualizzazioni.

Una collaborazione nata in maniera del tutto spontanea, “come ogni cosa che succede quando lavoro con Federico” (ndr Federico Lucia, in arte Fedez) racconta Simonetta. “Eravamo a Sanremo e Fede in una diretta Instagram ha proposto a Orietta Berti di fare una canzone insieme, poi si è aggiunto Achille”.

I tre stavolta hanno lavorato al brano negli studi di Fedez, a Milano, non in quello di Simonetta, a Bagnolo Cremasco e spesso meta di grandi artisti. Un lavoro di composizione e adattamento, avvenuto a tarallucci e vino. “Orietta è una donna veramente squisita. Ci portava in studio le bottiglie del suo vino, con la sua faccia in etichetta. Bevevamo e lavoravamo, come se fossimo in un’osteria (ride)”. In merito, poi, all’inedito trio, afferma: “Se togli uno dei tre, perde d’equilibrio. Se togli Achille manca quella cosa un po’ signorile, un po’ distaccata e dark che ha lui, se togli Orietta praticamente togli la star, Federico poi è la colonna”.

Dopo la partecipazione dei tre a Sanremo e la trovata di Fedez, c’ha pensato Simonetta a tirar fuori dal cilindro il coniglio. “Avevo già un pezzo dal sapore anni ’60, che abbiamo adattato. Il cuore di Mille l’avevo trovato cercando mondi sonori un po’ diversi. L’ho fatta sentire a Federico, se n’è innamorato. Avevo già scritto il ritornello, è arrivata Orietta a cantarlo, poi è arrivato il testo della strofa, si è aggiunto Achille Lauro e ha scritto una strofa anche lui”.

Quello che è nato è un pezzo anomalo, sulla scia di Sapore di sale, I watussi, non il solito tormentone creato apposta per intasare le radio dell’estate. “Non nego che quando lo stavamo componendo eravamo spaventati. Abbiamo rischiato, ma non farei mai un brano che han già fatto altri, che sono più bravi di me a fare musica raggaeton. Ho voluto fare un pezzo estivo a modo mio, come l’anno scorso con Bimbi per strada, pezzo estivo ma dark. Mille è più allegra, ma sempre con un po’ di classe, con questo rimando anni Sessanta. Una cosa che credo manchi alle canzoni dell’estate è proprio la classe, quella ricerca armonica diversa dalle solite cose”.

Scrivere Mille, per Simonetta, è stato velocissimo, produrlo più complesso. “L’arrangiamento è stato un lavoro di mesi, perché sono un tipo di produttore che non delega mai ad altri, ma suona tutto il pezzo da solo. Parliamo di spartiti di archi, di cori anni Sessanta, che nel brano sono tantissimi, come Happy days con voci in falsetto fatte da me, voci grevi. Per settimane ho fatto ricerche sulla musica anni Sessanta, su come suonavano il basso e la chitarra, per dargli quel groove e cercare di tornare a quegli anni”.

Fatto il pezzo dell’estate, ora andrà in vacanza?

“Benedizione o maledizione, non riesco mai a smettere di fare musica. Se devo andare in vacanza, faccio al massimo una settimana. Non posso stare lontano dallo studio per due settimane, sto bene lì, anche se in estate, quando arriva il caldo, la mia ispirazione cala, quindi a volte mi trovo il 10 agosto in studio e non mi viene niente. Sto, però, continuando a lavorare. Ci sono dischi da fare, pezzi da fare uscire”.

Non gliel’ho mai chiesto, ma come si sente quando la sua musica diventa popolare e sente un suo pezzo in radio oppure in un luogo pubblico?

“All’inizio, sette anni fa, mi ero molto emozionato. La prima volta che ho sentito un mio brano alla radio ero in macchina e mi sono proprio fermato dall’emozione. Ho accostato e me lo sono goduto. Adesso, con il passare del tempo, mi sono abituato, perché fortunatamente sono state tante le canzoni che sono passate in radio, quindi molte volte non ci faccio caso. L’anno scorso Bimbi per strada è andato molto bene in radio. Mille si presta bene anche al mondo del liscio e mi piacerebbe sentirlo all’interno di qualche balera. Mi piacerebbe vedere l’effetto che fa”.