VEGLIA DI PENTECOSTE: DAVIDE E FABIO INIZIANO IL CAMMINO VERSO IL DIACONATO

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Il vescovo Daniele benedice i due candidati inginocchiati

Veglia di Pentecoste questa sera, alle ore 20.30 in cattedrale, con la bella particolarità dell’ammissione di due sposi tra i candidati al diaconato permanente.
Si tratta di Davide Margheritti dell’Unità Pastorale di Santa Maria-Santo Stefano-Sant’Angela, e di Fabio Marta dell’Unità Pastorale di Pieranica-Torlino-Quintano-Azzano. Per essere ammessi i due sposi cremaschi hanno vissuto un anno propedeutico con uno scrutinio finale che ha permesso loro di essere appunto ammessi al cammino formativo. Questo prevede il conferimento dei ministeri del Lettorato e dell’Accolitato. Richiesta è anche la laurea magistrale in Scienze religiose presso l’istituto Superiore di Scienze Religiose che ha sede a Crema.
Un giorno, quando diventeranno diaconi, annunceranno autorevolmente la Parola di Dio, eserciteranno un ministero particolare nella liturgia e svolgeranno in modo peculiare il ministero della carità.

La celebrazione di questa sera, partecipata da diversi sacerdoti, dai due diaconi permanenti della diocesi, dai due Lettori in cammino anch’essi verso il diaconato (i diaconi della diocesi saranno presto sei) è stata una sorta di veglia pasquale, con una lunga serie di letture del Vecchio Testamento, che annunciano lo Spirito Santo, intercalate da preghiere e canti.
Si sono concluse con un brano della lettera di San Paolo ai Romani (lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili), il Veni Creator e il Vangelo di Giovanni (Sgorgheranno fiumi di acqua viva).

Dopo il Vangelo l’omelia del Vescovo Daniele e quindi il rito di ammissione.
Mons. Gianotti, commentando le letture, ha affermato che ogni momento di passaggio è sempre un momento dello Spirito, soprattutto il passaggio di Cristo dalla morte alla risurrezione e, alla fine, l’ultimo passaggio nella gloria finale.
“Lo Spirito fa sì – ha detto – che le difficoltà di ogni passaggio si rivelino come momenti di vita e non di morte.” E ha sottolineato la transizione difficile che stiamo passando. “Il nostro volto coperto esprime il grande cambiamento d’epoca che stiamo vivendo. Sembra che vogliamo fermare lo Spirito…”

“Tra questi passaggi – ha aggiunto – vediamo anche questi nostri fratelli che scelgono di mettersi a disposizione della diocesi. Avete accolto la chiamata del Signore di donare la vostra vita attraverso il diaconato. Accogliamo con riconoscenza la vostra disponibilità e la nostra Chiesa si impegna sostenervi con la preghiera, con simpatia, con affetto. Il nostro è l’impegno di assecondare i desideri dello Spirito ed accogliere i suoi doni.”

Dopo l’omelia il rito di ammissione. Presentati i due candidati da parte di don Bruno Ginelli (responsabile della loro formazione), il vescovo Daniele si è rivolto alle rispettive mogli chiedendo anche il loro consenso. Accordato, ovviamente. Sull’altare anche le due bimbe di Davide. Poi la richiesta ai due sposi: “In risposta alla chiamata del Signore, volete portare a termine la vostra preparazione per essere pronti ad assumere nella Chiesa il ministero?” Anche qui risposta affermativa ed ecco la preghiera di benedizione, come dichiarazione di accoglienza nel cammino.
La celebrazione si è conclusa con la preghiera di intercessione, il Padre nostro e la benedizione del Vescovo.
Al termine foto ricordo della bella e significativa serata. E allora buon cammino a Davide e Marco: vi accompagniamo con la preghiera per vedervi presto all’ordinazione!

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