CREMASCO – Guasti alla telefonia, il Ministero risponde. Ottima sinergia tra istituzioni e cittadini

Operai al lavoro per la posa della Fibra (repertorio)

Il 17 febbraio l’onorevole Luciano Pizzetti aveva presentato un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo economico in merito a un disservizio telefonico con conseguenti notevoli disagi per gli utenti di diversi Comuni del territorio: Casale Cremasco Vidolasco innanzitutto (e in modo rilevante), ma anche Ripalta Guerina, Ricengo, Camisano e Castel Gabbiano, seppur in forma minore.
Il disservizio segnalato dai cittadini casalesi, cominciato verso la fine novembre dello scorso anno, s’era protratto per circa due mesi. Con grandi disagi, data anche la Didattica a distanza che in quel periodo interessava diversi ragazzi.
Il Comune retto da Antonio Grassi era intervenuto chiedendo aiuto ad Adiconsum, che subito si era interessata con Franco Mosetti, presidente dell’associazione per Cremona-Mantova. Mosetti aveva incontrato i cittadini in uno spazio messo a disposizione dal Comune, cmpilando 35 domande di indennizzo indirizzate alle compagnie telefoniche coinvolte. Notizia di oggi è che già per alcuni utenti è arrivato il riconoscimento del danno subito. Nel contempo l’Ente aveva sollecitato parlamentari e consiglieri regionali per far sentire la propria voce. Pizzetti aveva risposto con celerità e presentato l’interrogazione in questione.
L’altro giorno nell’ambito della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) la risposta del Ministero a Pizzetti. Il testo fa riferimento a Tim e viene precisato che “tra novembre 2020 e fine gennaio dell’anno in corso, Tim è stata chiamata a intervenire, nel territorio interessato, su oltre 2.000 reclami, tutti gestiti e risolti”. Viene poi riferito che si era trattato di reclami “inerenti le singole linee per i quali è stato necessario intervenire fisicamente sul posto per il ripristino del servizio. In particolare 631 per il prefisso 0372 (settore Cremona), 868 per il prefisso 0373 (settore Crema), 238 per il prefisso 0374 (settore a cavallo dei territori di Crema e Cremona) e 342 per il prefisso 0375 (settore Casalmaggiore). Nello stesso periodo, a causa del forte maltempo, si sono registrati circa 241 guasti su cavo, che per il 50% hanno comportato sostituzione di tratte di cavo di varie potenzialità (da 100 coppie fino al 2400 coppie) e per la quale è stata, in molti casi, necessaria un’attività di scavo”.
Nella seconda parte della risposta fornita al politico cremasco viene segnalato lo stato dell’arte del “Piano Banda Ultra Larga” e nello specifico si sottolinea che “nei Comuni oggetto del presente quesito, il concessionario Open Fiber ha comunicato a Infratel Italia, società in house del Ministero dello sviluppo economico, la conclusione dell’attività di infrastrutturazione in fibra ottica (FTTH) e l’avvio della fase di commercializzazione delle tratte realizzate”. Fatto che i Comuni del territorio  in questi mesi hanno via via confermato.
Il sindaco di Casale – Antonio Grassi – Comune che, come detto, ha sollevato la questione e si è mosso per sollecitarne la soluzione, è lapidario nel commento: “Il Comune ha fatto quello che i cittadini si aspettavano. Ringrazio l’onorevole Pizzetti e il presidente di Adiconsum Mosetti per l’aiuto che ci hanno fornito. È un buon esempio di coordinamento e sinergia tra istituzioni e tra istituzioni e cittadini”.