Spino d’Adda – Nuova Tassa? Riccaboni ‘svela il trucco’

Il Comune di Spino d'Adda

Col voto favorevole della maggioranza e contrario dell’opposizione, lo scorso fine settimana la compagine amministrativa guidata dal sindaco Luigi Poli ha licenziato l’ultimo Bilancio della legislatura 2016-2021.
“Poli-Galbiati il 28 aprile in Consiglio comunale hanno approvato una nuova tassa che graverà su negozianti e partite Iva, senza darne come al solito alcuna comunicazione – lamenta l’ex primo cittadino Paolo Riccaboni –. Si chiama Canone Unico Patrimoniale e sostituisce la tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap), il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni (Icp e Dpa), il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (Cimp) e il canone per l’occupazione delle strade”. Riccaboni fa notare che per la maggioranza il “livello di pressione impositiva è uguale a quello raggiunto con il prelievo precedente. Ma qui viene il trucco: pari a quello degli anni 2017-2019, saltando volontariamente l’anno 2020! Perché? Perché nell’anno della pandemia il gettito si è ridotto notevolmente, come ovvio (molti sono stati chiusi, tutti hanno lavorato meno), e in larga parte è stato coperto dallo Stato centrale. Risultato: l’amministrazione sanguisuga Poli-Galbiati chiede di pagare ai pochi negozianti sopravvissuti ai fallimenti, con fatturati più che dimezzati, cifre spropositate!”.

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