AZIONE CATTOLICA – Roberta Cagioni è il nuovo presidente diocesano

Roberta Cagioni, neo presidente diocesano di Azione Cattolica

Roberta Cagioni, 32 anni, della parrocchia di Monte Cremasco, è il nuovo presidente diocesano dell’Azione Cattolica. Il suo “sì” – detto con gioia e frutto, dice, “di una scelta consapevole e ponderata” – è arrivato nel corso della Settimana Santa e poi comunicato, insieme ad altri nomi, come previsto dai dettami statutari, al vescovo monsignor Daniele Gianotti che, mercoledì 5 maggio, ha ufficializzato la nomina. Roberta succede così ad Antonio Crotti alla guida dell’AC cremasca.

Così si legge nell’atto firmato dal Vescovo e sottoscritto dal cancelliere don Alessandro Vagni: “Avendo ricevuto la comunicazione della designazione della terna per la scelta del presidente diocesano, avvenuta nel Consiglio diocesano di Azione Cattolica tenutosi il giorno 20 aprile 2021; visti i nominativi indicati a norma dell’articolo 73 dell’Atto Nominativo diocesano dell’Azione Cattolica di Crema; visto il precedente Decreto vescovile (Protocollo N. 21-2017-04 del 12 aprile 2017); con il presente atto, in data odierna, nomino Cagioni Roberta presidente diocesano di Azione Cattolica per il triennio 2021/2024”. E monsignor Gianotti conclude: “Accompagno la Presidenza e tutti i membri del Consiglio diocesano di Azione Cattolica invocando la Benedizione del Signore affinché – insieme – possiamo lavorare per il bene della Chiesa”.

Una donna torna dunque alla guida dell’AC della nostra diocesi. Per Roberta Cagioni, possiamo dire, è il coronamento di un lungo cammino e di un appassionato impegno all’interno dell’Azione Cattolica. “Fin da piccola – ricorda – ho frequentato l’ambiente parrocchiale nel mio paese, Monte Cremasco, dove sono stata anche educatrice dei ragazzi nel gruppo dell’Acr. Quando l’esperienza parrocchiale è finita, mi sono subito impegnata a livello diocesano, entrando nelle varie équipe. Dal 2014 al 2020 sono stata vicepresidente del Settore Giovani”.

Con l’Assemblea diocesana dello scorso settembre si sono esauriti tutti gli incarichi dell’AC diocesana, compreso quello di presidenza. Il Covid, come avvenuto un po’ per tutti, ha rallentato le normali procedure e impedito gli incontri in presenza, ma in questi mesi s’è comunque ben lavorato.

“A gennaio – riprende Roberta – don Angelo Pedrini (assistente spirituale diocesano dell’AC Giovani e dell’Acr, ndr) mi ha fatto la proposta per la presidenza: ci ho pensato, confidandomi con più persone e, alla fine, ho ascoltato ciò che la Parola mi suggeriva. Ho detto ‘sì’, con tanta consapevolezza. Sono contenta, anche se non mancano i timori: ma sono pronta a offrire il mio contributo per la grande famiglia dell’Azione Cattolica, da sempre nel mio cuore”.

Il cammino associativo poggia su forti fondamenta, grazie all’impegno di laici formati e che sono capaci a loro volta di formare, per conformare il vissuto quotidiano di ognuno con l’esperienza del Vangelo. Negli anni scorsi l’AC è riuscita a coinvolgere gli associati e altre realtà, attraverso una modalità sinodale di lavoro che certamente continuerà, cercando di attuare le “4 scelte che stanno a cuore” definite dal Documento assembleare di settembre: Adolesenti, Adulti-giovani, Promozione e comunicazione, Bene comune.

“Un altro punto di riferimento – rileva la neo presidente – è il Documento nazionale approvato nella recente Assemblea, condensato nel messaggio Verso il futuro, come fratelli. Dalle nostre ‘4 scelte’ e dagli orientamenti nazionali scaturiranno le linee guida e gli obiettivi concreti per il prossimo triennio dell’AC cremasca”.

Nei prossimi giorni si riunirà il Consiglio diocesano dell’Azione Cattolica che, oltre a confermare la nomina della presidente, provvederà anche a eleggere i responsabili dei vari settori e a definire tutti gli incarichi associativi.

A Roberta Cagioni e a tutta l’AC i complimenti e gli auguri anche da parte nostra.