VACCINI E IMPRESE – Incontro provinciale per progettare la campagna vaccinale per i dipendenti

Si è tenuto nella mattinata di oggi 5 maggio un confronto organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona con Ats Val Padana, Asst di Cremona e di Crema, le parti sociali e l’Associazione dei professionisti per continuare l’esame della possibilità per il sistema datoriale cremonese di supportare la campagna vaccinale destinata ai dipendenti.
Presenti il commissario straordinario della Camera, Gian Domenico Auricchio e il segretario generale Maria Grazia Cappelli, il direttore generale di Ats Salvatore Mannino, il direttore sanitario di Ats Silvana Cirincione, Anna Firmi e Daniela Dolara di Ats Val Padana, il direttore sanitario dell’Asst di Cremona Rosario Canino, quello dell’Asst di Crema Roberto Sfogliarini, il direttore dell’Associazione Industriali Massimiliano Falanga con Mattia Barcella, e i vari rappresentanti di sindacati e associazioni di categoria.
Il dottor Auricchio ha introdotto l’argomento ringraziando l’ata Val Padana e le due Asst di Cremona e di Crema per l’efficacia e la competenza con cui stanno conducendo la campagna vaccinale. La nostra provincia è infatti ai vertici regionali e nazionali per quanto riguarda la percentuale di popolazione che ha avuto almeno la prima dose di vaccino.
Auricchio ha anche ricordato come le Associazioni di categoria locali abbiano convenuto già alla fine di marzo di chiedere la possibilità di potenziare i tre hub di Cremona Fiere, del Tribunale di Crema e dell’Avis di Casalmaggiore con ulteriori linee destinate ai dipendenti delle imprese interessate. A fronte della possibilità di vaccinare in azienda, si ritiene infatti che i centri massivi di vaccinazione presentino indubbi vantaggi: poter concentrare il personale che deve vaccinare, disporre di ampi parcheggi, garantire maggiore sicurezza nel caso si manifestino reazioni avverse al vaccino.
Il dott. Mannino, direttore generale di Ats, ha confermato di condividere la proposta che potrebbe trovare concreta attuazione entro la fine del mese di maggio. Il dott. Canino, il dott. Sfogliarini e la dr.ssa Cirincione sono poi entrati nel merito tecnico delle questioni che è necessario affrontare per essere pronti quando verrà concesso il via libera sia dalla struttura del generale Figliolo sia da Regione Lombardia.
Le Associazioni presenti hanno chiesto di accelerare per quanto possibile i tempi, sia per riconoscere l’impegno dei lavoratori, molti dei quali hanno continuato a lavorare anche durante il lockdown, sia per assicurare un vantaggio competitivo alle nostre imprese pur nella consapevolezza che il percorso è ovviamente integrativo e non sostitutivo del piano vaccinale esistente e potrà concretizzarsi una volta completata la vaccinazione dei soggetti fragili e quando saranno disponibili adeguate dosi di vaccino. Sia i sindacati che i professionisti si sono detti interessati al proseguimento del progetto, mentre il dott. Lima, Presidente dell’Ordine dei Medici, ha assicurato la disponibilità a parteciparvi attivamente.
Nei prossimi giorni si darà quindi seguito ai necessari approfondimenti tecnici, nell’auspicio che sia possibile attivare quanto prima questa ulteriore modalità in modo da accelerare il più possibile lo svolgimento della campagna vaccinale.