TAVOLO VACCINI – Il “rapporto” di Anci/Regione Lombardia sulla campagna vaccinale. Tutte le novità

S’è tenuto lo scorso 3 maggio il “Tavolo Vaccini” di Anci/Regione Lombardia per un costante confronto sulla campagna Vaccinale in corso fra amministratori locali e vertici della direzione generale Welfare. Queste le informazioni emerse nella riunione.
La campagna sta procedendo, si stanno rispettando non solo i numeri richiesti per fine aprile, ma anche qualcosa in più per concorrere in modo decisivo all’obiettivo delle 500mila vaccinazioni quotidiane.
Regione Lombardia ha superato il tetto delle 111.000 vaccinazioni giornaliere, che potrebbe arrivare a 140mila/150mila, sulla base della fornitura di vaccini che arriva dal nazionale. A oggi e per le prossime settimane, in funzione delle forniture di vaccini note, in Lombardia si “viaggerà” intorno alle 90mila vaccinazioni giornaliere. In Lombardia al momento possono prenotare la vaccinazione le cat. 1-2-3-4 previste dalle Raccomandazioni ministeriali, vale a dire: tutti gli over 60; gli estremamente vulnerabili ed i relativi caregiver / familiari conviventi; le persone disabili ed i relativi caregiver / familiari conviventi; i pazienti fragili, ovvero la cat. 4 relativa a tutti i soggetti portatori di patologie, che non hanno le condizioni di gravità clinica ed estrema compromissione come gli estremamente vulnerabili, ma che hanno una qualche esenzione (per patologia non per reddito).
“Di questi pazienti 16-59enni con esenzione per patologia solo una quota parte limitata degli aventi diritto si è prenotata, c’è una quota rilevante che non ha prenotato e ha invece titolo per farlo. Così come era avvenuto per gli estremamente vulnerabili, laddove anche per questi cittadini non vi sia registrazione dell’esenzione, esiste sempre il canale della MMG che può segnalare i nominativi dei soggetti che a loro giudizio possono avere diritto ad accedere al portale e prenotarsi”, spiega il sindaco Stefania Bonaldi.
Dal 3 maggio è inoltre possibile anche la prenotazione sul portale da parte degli operatori sanitari e socio sanitari che non avevano aderito nella prima fase della campagna vaccinale e che invece adesso hanno deciso di vaccinarsi. “La ‘categoria’ dei pazienti che necessitano la vaccinazione al domicilio non è invece ancora completamente smaltita, anche se si è assottigliata e, seppur a rilento, si sta procedendo”, aggiunge il primo cittadino dopo la riunione.
Per quanto riguarda invece tutti i docenti, che avevano fatto la prima dose di vaccino ma non avevano avuto l’appuntamento per la seconda dose, in questi giorni arriveranno gli sms per gli appuntamenti, che inizieranno dal 20 maggio in poi. Qui Regione Lombardia aveva valutato la possibilità di una migrazione dei dati, per gli SMS, dalla piattaforma ARIA a Poste Italiane, ma in ultimo questa partita rimarrà in capo alla prima azienda. “Chiaro che laddove gli insegnanti abbiano avuto la prima dose presso sedi vaccinali ora chiuse (nel frattempo è maturata la scelta organizzativa degli hub vaccinali massivi) gli stessi saranno indirizzati sui centri vaccinali più prossimi”.
Resta la categoria residuale, cat. 5 (tutti i cittadini 16/59 anni senza patologie documentate o registrate nelle banche dati), per la quale la possibilità di adesione non è ancora attiva. “Per l’apertura a tale categoria si attendono indicazioni dalla direzione centrale; in Lombardia se il trend vaccinale, sulla base delle forniture, continua ad essere di 90mila giornaliere, è verosimile una apertura di nuove adesioni verso la fine del mese di maggio. Ovviamente i sindaci con Anci Lombardia restano in campo per tenere monitorata la situazione, raccogliere segnalazioni, criticità, disfunzioni e portarle alla attenzione dei decisori regionali”.