SANTA MARIA DELLA CROCE: IL VESCOVO DANIELE RICORDA IL MIRACOLO DEL NOVELLETTO E PREGA PER LE FAMIGLIE

Giorno del primo miracolo nel bosco del Novelletto, dopo l’apparizione della Madonna a Caterina degli Uberti avvenuta esattamente un mese prima, il 3 aprile 1480. 

Il 3 maggio, là dove era stata posta una croce a ricordo, un ragazzo venne guarito miracolosamente da una grave handicap.

Da qui partì tutta la devozione alla Madonna di Santa Maria della Croce e la costruzione dello splendido santuario.

E noi ancora oggi ricordiamo quel miracolo. Questa sera, infatti, alle 20.30 il vescovo Daniele s’è riunito in basilica assieme ad alcuni sacerdoti e a un bel gruppo di fedeli per pregare la Madonna. Il Covid ha purtroppo reso ancora impossibile – per la seconda volta – il tradizionale, bel pellegrinaggio diocesano… nella speranza di poterlo riprendere l’anno prossimo. 

Mons. Gianotti aprendo la celebrazione ha invitato a pregare per le famiglie alle quali viene dedicata la prossima domenica. 

Rifacendosi a due dolorosi episodi recenti, nell’omelia ha invitato a pregare in modo particolare per le famiglie che hanno perso figli adolescenti. Ha ricordato che, nel Vangelo, delle tre chiamate alla vita da parte di Gesù, due sono state di adolescenti. Anche lui, insomma, è stato particolarmente colpito da questi eventi, per i quali non abbiamo spiegazioni e ci affidiamo solo a Dio.

 Dopo aver citato un bel brano di papa Francesco sul tema, ha ricordato come anche la famiglia di Gesù ha dovuto sostenere dure prove, come la fuga in Egitto in occasione della strage degli innocenti da parte di Erode. Episodio letto precedentemente nel Vangelo e che suscita domande forti: perché questa violenza? Perché Dio non ferma la mano di Erode? Perché lascia che dei bambini vengano uccisi?

“Non so rispondere queste domande, ha affermato il vescovo.  Nel Vangelo vediamo una famiglia che nella prova resta fedele a Dio. Non potremo mai togliere dalle nostre famiglie le prove, ma Dio dà la forza di affrontarle nella fede. Le famiglie sono i luoghi dove la speranza Pasquale è di casa. Ringraziamo il Signore di queste famiglie e preghiamo perché possano diventare luoghi in cui prendersi cura di tutti anche nei momenti più difficili.”  

Al termine della Messa il vescovo Daniele si è recato nello scurolo assieme al parroco del santuario padre Armando e al vicario Generale don Maurizio Vailati e ha recitato di nuovo l’atto di affidamento alla Madonna della Croce, composto da san Giovanni Paolo II in occasione della sua visita nel 1992: “Veglia, Santa Maria della Croce, su questa città e sui suoi abitanti, sulle famiglie, sui giovani e sugli anziani; veglia sui responsabili perché operino sempre per il bene comune, veglia su chi soffre nel corpo e nello spirito, sui poveri, sui bisognosi, e su quanti a Te ricorrono nelle quotidiane difficoltà della vita…”

 Al termine della celebrazione padre Armando ha ringraziato il vescovo Daniele e tutti coloro che hanno partecipato alla liturgia in presenza e via streaming. 

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