LIBERA ARTIGIANI – Il Pnrr presentato dal Governo per la ripresa economica convince

Marco Bressanelli
Il presidente della Libera Associazione Artigiani, Marco Bressanelli

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato al Parlamento nei giorni scorsi dal Governo Draghi, ha suscitato un’ottima impressione sul presidente della Libera Associazione Artigiani di Crema, Marco Bressanelli. “Di sicuro, è un piano che ci fa ben sperare e che pare ben equilibrato nelle sue diverse parti. Come Libera Artigiani, apprezziamo in particolare l’attenzione rivolta ai giovani, un tema centrale per la nostra associazione di categoria e riguardo al quale presenteremo nei prossimi giorni un progetto ad hoc, pensato apposta per agevolare le nuove generazioni, ma accogliamo con favore anche i primi segnali verso quella che finalmente sembra configurarsi come una vera semplificazione. Certo, ora ai buoni propositi devono seguire i fatti”, afferma il presidente, che in passato ha più volte criticato la mancata concretizzazione delle promesse via via annunciate dai diversi Governi.
“Finora, ogni volta che si è parlato di semplificazione, il risultato è sempre stato un maggior onere per le imprese e i cittadini e quindi il contrario di uno snellimento degli adempimenti. Pertanto, come esempio di un cambio di passo concreto, mi aspetto davvero che venga estirpato una volta per tutte il danno causato da tutta quella burocrazia inutile, che contraddistingue da tempo il nostro Paese. In questo senso, va benissimo la proroga del Super Ecobonus, purché, però, lo si renda facilmente applicabile, in quanto anche questa misura si è rivelata finora un’ulteriore complicazione per le imprese attive nel settore edile”.

“I giovani devono sapere che fare impresa è ancora possibile”

Quanto all’attenzione rivolta ai giovani, per il presidente Bressanelli è necessario lanciare anche un messaggio positivo, per contribuire a diradare le spesse nubi con cui è dipinta la crisi in atto.
“Lo stereotipo che si sta imponendo nell’opinione pubblica è quello di aziende che non ce la fanno a emergere dalla situazione di crisi che le ha colpite. A farne le spese, in termini di immagine, sono soprattutto le piccole e medie imprese, per cui sembra quasi che in questo nostro Paese non si possa più avviare un’azienda”. Non è così, rilancia invece il presidente: “È nostro dovere mettere in luce anche gli aspetti più luminosi. Un esempio su tutti è rappresentato dal lavoro svolto dalle aziende artigiane del territorio associate alla Libera che, in un tempo record di 15 giorni, sono riuscite in un’autentica impresa: allestire l’hub vaccinale di Crema negli spazi dell’ex tribunale cittadino. A dimostrazione dell’efficienza, della capacità e della preparazione del mondo artigiano. Lo stesso vale per le novità rappresentate dalle tecnologie sostenibili e digitali: nei vari comparti dell’edilizia, per esempio, è proprio agli artigiani che spetta la loro applicazione. Quindi, il messaggio rivolto ai giovani è di non arrendersi, perché fare impresa è tuttora possibile. Non solo, può essere il loro futuro”.
Nell’analisi del presidente della Libera Artigiani non manca il riferimento ai settori che in questo anno abbondante sono stati colpiti più duramente dalla crisi: “Penso alla ristorazione, al turismo, al mondo dello spettacolo, a tutti coloro che stanno soffrendo di più le conseguenze della pandemia. Mi aspetto che il Governo metta a disposizione maggiori risorse per tutte queste realtà. Sono stati spesi 13 miliardi di euro per il Reddito di cittadinanza, senza che tutto questo abbia generato lavoro. Se queste risorse fossero state destinate alle imprese, per creare occupazione, probabilmente la disoccupazione sarebbe oggi ai minimi termini”.