BARRIERE ARCHITETTONICHE – Bene il corso in “Progettazione Accessibile” con “Crema Zero Barriere”

Si è concluso con un test di verifica il corso di specializzazione in “PROGETTAZIONE ACCESSIBILE” promosso da Crema Zero Berriere.
La nuova iniziativa messa in campo con la finalità di sensibilizzare tecnici e dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni nonché professionisti, non solo al rispetto e all’applicazione della normativa, ma che ciò venga fatto tenendo conto dei principi espressi dalla Convenzione Onu delle Persone con Disabilità che mettono al centro la partecipazione, l’inclusione e la non discriminazione.
Significativa l’adesione con oltre 80 iscrizioni e ben superiore a quanto si era inizialmente preventivato. “Spiace solo che il laboratorio esperienziale debba essere rimandato al mese di ottobre, pandemia permettendo. È infatti fondamentale far testare le difficoltà quotidiane che una persona con disabilità sia motoria sia sensoriale è costretta ad affrontare per ‘vivere’ la città”, afferma Cristina Piacentini, referente per Crema Zero Barriere. “Infatti basterebbe prendere un semplice passeggino e provare a uscire per rendersi conto di quanti ostacoli è fatta la vita di un disabile: dalla più banale, auto, moto, biciclette, parcheggiati in modo irregolare, ai marciapiedi alti e difficoltosi da salire, le strade dissestate, con mille e più ostacoli da oltrepassar; una prova che dimostra come anche un normale passeggino abbia difficoltà a muoversi in una città che non sia pensata e progettata a misura di tutti”.
È importante sottolineare che questo concetto non riguarda esclusivamente chi ha delle disabilità, ma più genericamente qualsiasi persona che si distacca dall’utente-tipo che hanno in mente i progettisti: quindi dalla persona anziana che cammina male al genitore che spinge un passeggino, a chi trasporta oggetti ingombranti o pesanti, fino alla signora che trascina il trolley per la spesa.
“Il Comitato Zero Barriere crede molto nell’importanza di questo corso, infatti non basta la buona volontà di sindaci e assessori per realizzare un Peba, ma servono condivisione d’intenti, conoscenza, competenza e la volontà di attuarlo da parte di professionisti, funzionari e tecnici. Per questo è fondamentale questo corso per fare riflettere su quanto sia importante progettare senza barriere e non considerare le schede dell’accessibilità inserite a corredo dei progetti edilizi come mera burocrazia da espletare”, aggiunge Piacentini.
Sono altresì doverosi i ringraziamenti all’arch. Armando De Salvatore, direttore del CRABA (Centro Regionale Accessibilità e Benessere Ambientale), ai relatori, al supporto economico e organizzativo di Consorzio.IT, al presidente dell’Area Omogenea Cremasca Aldo Casorati per avere coinvolto i 48 Comuni, al geom. Massimiliano Romagnoli per aver creduto in questo corso e averlo sostenuto coinvolgendo agli Ordini Professionali Geometri, Architetti, Ingegneri delle province di Cremona e Lodi e specialmente a tutti i partecipanti: tecnici e dirigenti comunali e professionisti, che con la loro presenza hanno dimostrato interesse e volontà a superare le criticità in fatto di progettazione accessibile.
“Una città in cui si muovono bene le persone con disabilità è una città più comoda per tutti. Per questo siamo certi che solo se ci muoveremo insieme riusciremo a ottenere di più, ma ognuno deve fare la sua parte, perché una città sia veramente a misura di tutti”.