Lombardia in zona gialla. Ecco cosa si può fare

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Da oggi, lunedì 26 aprile, la Lombardia è in zona gialla. Di seguito riassumiamo quanto si può fare.
Le scuole riaprono alla didattica in presenza che nelle zone gialle spazierà, anche per le superiori, tra il 70 e il 100%. Riaprono anche le università.
In zona gialla i ristoranti potranno tornare ad accogliere i propri clienti a pranzo e cena, purché dispongano di spazi all’aperto. Chi non dispone di un ‘dehor’? Potrà solo proseguire con l’asporto e la consegna a domicilio. Dal primo giugno tornerà la possibilità di pranzare anche al chiuso. Senza limiti d’orario, invece, la ristorazione nelle strutture ricettive in zona gialla, esclusivamente per gli ospiti alloggiati.
Riaprono in zona gialla anche i musei (con specifici protocolli sul contingentamento degli ingressi volto a garantire la distanza di almeno un metro tra un visitatore e l’altro), cinema e teatri con distanziamento in sala, mascherina e limiti sulle capienze (50% con un massimo di 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto). Riaprono anche gli stadi e la partecipazione ad eventi sportivi. In zona gialla si potrà tornare anche a giocare a calcio, calcetto e basket, sport di contatto per i quali non sono previsti divieti, ma solo l’obbligo di rilevazione della temperatura e autocertificazione (come avveniva prima della sospensione di ottobre). Per le piscine all’aperto il via sarà il 15 maggio mentre per le palestre il primo giugno. Per le fiere il via libera sarà il 15 giugno mentre convegni, congressi e parchi tematici e strutture termali dovranno attendere il primo luglio.
Maggiore libertà anche per le visite a parenti o amici: in zona gialla e arancione, fino al 15 giugno, la possibilità è estesa a 4 persone al posto di due. Mentre per gli spostamenti la massima libertà, anche per zone arancioni e rosse, è garantita dal ‘pass’ che si ottiene vaccinandosi o essendo guariti dal Covid (validità 6 mesi) oppure avendo effettuato un tampone con esito negativo entro le 48 ore precedenti la partenza. Meno problemi per i passaggi tra zone gialle, che possono avvenire anche senza certificato. L’autocertificazione garantirà comunque la possibilità di muoversi come da norme in vigore per i casi contemplati (lavoro e/o salute).
Resta il coprifuoco alle 22, almeno per il momento.

Rispettare le norme

L’invito dalle autorità politiche e non solo alla popolazione è di continuare a rispettare sempre le norme ormai note (indossare correttamente la mascherina, rispettare il distanziamento, igienizzare la mascherina).
Come afferma lo stesso presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana che nei prossimi giorni dovrebbe visitare gli hub vaccinali di Crema, Cremona e Casalmaggiore. Si attende l’ufficialità della notizia.