CONSIGLIO COMUNALE – Apertura con due comunicazioni delle minoranze: piscina e Parco della Vita

Poco dopo le 17 di oggi, agli ordini del presidente Gianluca Giossi (il sindaco inizialmente era impegnato in una riunione con la Provincia), è tornato a riunirsi in presenza il Consiglio comunale cittadino. Subito due comunicazioni “spinose” da parte delle opposizioni.
Andrea Agazzi (Lega) ha riferito sulla piscina comunale “per cercare di rendere tutti edotti rispetto a una situazione per cui il sindaco ha tenuto un atteggiamento che definire borioso è poco”. Il riferimento era anche al contributo Facebook del primo cittadino di ieri, in replica al “collega” di minoranza Simone Beretta.
“Il mio obiettivo – ha detto il leghista – è mettere in risalto qualcosa che non c’è. Io per primo qui avevo denunciato quanto Sport Management fosse inadempiente rispetto agli impegni per il nostro centro natatorio, comportamenti sempre lineari sì, ma nel senso opposto rispetto alla convenzione. Inutile che ci nascondiamo, è così! La pandemia ci ha messo di fronte a una situazione che nessuno può imputare alla società, però c’era e c’è la possibilità di avviare un dialogo costruttivo con le minoranze, non perché vogliamo avere per forza voce in capitolo, ma perché a oggi non avete una strategia. Se l’aveste non ci saremmo interessati della piscina”. Agazzi ha ricordato che “l’anno scorso con un messaggino su WhatsApp siamo stati informati che SM aveva ricevuto un anticipo di 35.000 euro e 150.000 di contributo. Oggi si ripresenta la stessa emergenza dell’anno scorso e l’unica vera domanda è: cosa facciamo alla riapertura degli impianti? E se il giudice non omologasse il concordato preventivo? Di chi è la responsabilità d’aver concesso questo finanziamento che non sappiamo se riavremo parzialmente o per nulla. Un rischio morale che il sindaco si è assunto sin dall’anno scorso e che tra qualche giorno vedrà il suo epilogo… e non sono ottimista”.
Seconda comunicazione di Emanuele Coti Zelati (La Sinistra), sulle condizioni del Parco della Vita di via Viviani. “Al contrario di quello che era stato promesso l’anno scorso, diversi cittadini di via Viviani mi segnalano un parco oggi impraticabile, con erba altissima e diverse piante abbattute. Più che il Parco della Vita sembra il far west. Vedete di intervenire anche per il valore simbolico che il Parco ha per la nostra città. Via Viviani, poi, è estremamente pericolosa: le auto sfrecciano a una velocità assurda su un asfalto ammalorato, con tutti i rischi del caso”.