Crema – In Commissariato positivo al Covid, 43enne indiano indagato

La notizia ha dell’incredibile, ma è tutto vero. Positivo al Coronavirus si presenta in Commissariato per il rinnovo del permesso di soggiorno, in barba alle linee guida per il contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 e noncurante del fatto che gli operatori degli uffici ai quali si stava presentando avrebbero potuto chiedergliene conto. Così è stato, però, e l’indiano 43enne residente a Offanengo protagonista dell’episodio è stato indagato per la violazione delle norme previste dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie.

“La vicenda – spiega il vicequestore Bruno Pagani – ha avuto inizio alcune settimane fa quando lo straniero residente a Offanengo si è presentato presso i nostri uffici per lo svolgimento di una pratica relativa al rinnovo del titolo di soggiorno. Nei giorni successivi, personale dell’Ufficio P.A.S.I (Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione) del Commissariato, competente per il rilascio dei titoli amministrativi, nello svolgimento dei relativi accertamenti ha verificato però che l’extracomunitario nel giorno in cui si era presentato in Commissariato avrebbe dovuto trovarsi in isolamento domiciliare per ‘quarantena obbligatoria’ poiché risultato positivo al test nasofaringeo per Covid-19. Alla conferma da parte della ATS Valpadana di come il soggetto in questione fosse perfettamente al corrente della limitazione, quest’ultimo è stato indagato all’A.G. per la violazione delle norme previste dalla normativa vigente e segnalato all’Ente sanitario preposto”.

Le misure di contenimento del contagio adottate dal Commissariato in ottemperanza alle varie direttive Governative e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, quali sanificazione, distanziamento, utilizzo della mascherina e dei divisori di protezione in ogni postazione, hanno evitato che gli operatori di Polizia venuti in contatto con il 43enne positivo al Coronavirus venissero infettati. “Si raccomanda – conclude Pagani – a chiunque abbia un appuntamento presso questi Uffici per lo svolgimento di qualsivoglia pratica e sia sottoposto a limitazioni per quarantena obbligatoria o fiduciaria di attenersi scrupolosamente a tale obbligo contattando telefonicamente l’ufficio preposto per ottenerne uno successivo”.