Crema Rugby Club – La società ha deciso di non iscriversi all’attività primaverile

Crema
È di fatto terminata senza mai neppure iniziare la stagione agonistica del Crema Rugby Club. La Federazione Italiana Rugby, di concerto coi comitati regionali, aveva posto nello scorso 31 marzo la data limite per l’iscrizione delle società alla cosiddetta attività primaverile, fatta di tornei a carattere territoriale senza promozioni o retrocessioni. Un’idea per tornare in campo dopo più di un anno di sosta. La società cremasca ha deciso di non iscriversi.
Il perché è ben comprensibile. Al di là dell’incertezza legata alla situazione pandemica, che indubbiamente non potrà certo essere risolta nei prossimi due mesi, per effettuare gare ufficiali il protocollo antiCovid da rispettare è davvero molto stringente, prevedendo di fatto un tampone rapido alla settimana per ogni tesserato.
La Federazione viene incontro alle squadre con un contributo ma è chiaro che comunque ci saranno dei costi a carico delle società, già gravate dalla crisi delle sponsorizzazioni, senza contare poi tutti i profili di responsabilità che si possono delineare e anche il fatto che (ma lo si capirà purtroppo tra qualche mese), questo anno solare abbondante di fermo totale rischia di far perdere un gran numero di tesserati specie tra i più giovani, vanificando i grandi sforzi in termini di reclutamento fatti nelle ultime annate. Si è scelto quindi di rinunciare del tutto a ogni tipo di attività agonistica con contatto.
Il gruppo prima squadra continuerà ad effettuare sedute di allenamento, se pur a ranghi ridotti e senza contatto, col solo fine di mantenere la forma fisica. Si valuterà, se ci saranno i numeri, se proporre lo stesso tipo di attività anche alle giovanili. Non è una scelta sbagliata quella della società del presidente Alessandro Ratini.
L’appuntamento con la palla ovale è quindi rimandato al prossimo settembre per l’inizio della stagione 2021/2022, che si spera possa essere finalmente regolare a tutti gli effetti.