SCUOLA E COVID – Il report degli operatori del Gruppo Scuola

Gli operatori del Gruppo Scuola, dislocati nelle sedi di Cremona e Mantova, effettuano attività di sorveglianza sanitaria in ambito scolastico attraverso un confronto continuo con i Dirigenti Scolastici, i Referenti Covid-19, gli RSPP e i Medici Competenti della Scuola per avviare azioni di “tracciamento dei contatti” e di ricostruzione della catena del contagio. L’attenzione è rivolta in particolare alla fascia di età scolare, alle famiglie degli alunni e a tutto il personale scolastico con la finalità di contenere il diffondersi del contagio isolando da subito le classi interessate.

Il  report è curato dagli operatori del Gruppo Scuola coordinati dalla dott.ssa Laura Rubagotti e dall’Osservatorio Epidemiologico di ATS Val Padana diretto dal dott. Marco Villa. Con i 671 casi positivi di marzo, il numero di studenti contagiati ha superato – da settembre ad oggi – il 3% della popolazione scolastica cremonese. Nel mese di marzo i ragazzi più colpiti sono stati quelli che frequentano la scuola primaria.

Ad oggi, l’impatto complessivo sulla scuola, dato dalla percentuale dei casi positivi e di quelli isolati rispetto all’intera popolazione scolastica, è pari al 25%.

Marzo è stato un mese particolarmente critico, durante il quale sono stati registrati oltre 150 casi positivi alla settimana e posti in isolamento oltre 4.600 studenti (poco meno del numero di studenti isolati da settembre a febbraio), quasi tutti ovviamente nella prima metà del mese. A partire dal mese di novembre 2020, l’ATS della Val Padana ha effettuato – nelle provincie di Mantova e Cremona – 4.875 tamponi nel setting scolastico oltre a quelli già previsti dalle disposizioni normative riguardanti la sorveglianza sanitaria.

Questi screening sono stati organizzati grazie al supporto dei medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziali (USCA), presso gli istituti scolastici o nei Punti Tampone del territorio in ottica preventiva, proattiva ed estensiva rispetto alle attuali indicazioni, ed indirizzati agli alunni e al personale di comunità scolastiche interessate da casi di positività accertati, ancorché non destinatari di misure di quarantena.

Queste azioni di prevenzione hanno proprio la finalità di massimizzare la capacità di intercettare precocemente e contenere l’eventuale presenza del virus SARS-CoV-2 tra gli alunni, le loro famiglie ed il personale scolastico ed hanno piena efficacia, tuttavia, se l’adesione – che resta su base volontaria – è elevata, in quanto consentirebbero di ampliare e potenziare l’attività di sorveglianza e tracciamento dei contatti.